UE: migliaia di lobbisti cercano d’influenzare la legislazione comunitaria

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6 marzo – A partire dall’entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009 il Parlamento europeo ha notevolmente rafforzato i propri poteri ed e’ stato in grado di dimostrare maturita’ politica, diventando una delle istituzioni piu’ influenti all’interno dell’Ue. Questa la conclusione a cui giunge la lunga analisi sull’Europarlamento che occupa oggi un’intera pagina del Financial Times. ”A lungo deriso come una casa di riposo per vecchi politici nazionali”, si legge tra l’altro sul quotidiano economico britannico, l’Europarlamento ha recentemente ”imposto” la propria volonta’ su una serie di questioni, dalla pesca alla riforma finanziaria.

La sua forza e’ stata dimostrata anche dalla proposta di porre un limite ai bonus e alle remunerazioni dei banchieri, questione che agita Londra. Molte persone credono ancora che gli eurodeputati siano ”politici di serie B”. Il giornale sottolinea però come ormai i parlamentari di Strasburgo ”abbiano molto piu’ potere rispetto ai rispettivi omologhi nazionali”. Ne sono prova le migliaia di lobbisti che ogni giorno si aggirano nei corridoi dell’Europarlamento per influenzare la legislazione comunitaria. Tuttavia, l’aumento dei poteri di Strasburgo e’ andato di pari passo a una graduale diminuzione del tasso di affluenza alle urne alle elezioni europee, che nel 2009 ha raggiunto il record negativo del 43%.

Per questo motivo, e’ necessario rafforzare i legami con l’opinione pubblica, per rispondere alla crescente preoccupazione legata a un ”deficit democratico” dell’unica istituzione Ue eletta direttamente dai cittadini.



   

 

 

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