Manocchia: “stime faziose e strumentali su immigrazione!”

BOLOGNA, 01 Nov – Il Paese che non c’è più da sempre, si affida alle stime della Caritas, per contare gli immigrati.

Queste stime, sia della caritas che dell’Istat appaiono non solo faziose e strumentali, ma del tutto fuorvianti rispetto alle esigenze della nostra economia ed in particolare della sicurezza del Paese,

Le stime della Caritas sarebbero meno lontane dalla realtà di quelle Istat. Queste (ed è qui la faziosità e la strumentalizzazione, nonché l’insicurezza del nostro Paese) non prendono certo in considerazione che la componente più grande degli immigrati affetti da delinquenza comune  riempiono le fila dell’esercito criminale: mafia; sacra corona unita; camorra e tutte le mafie estere già abbondantemente radicate in Italia, aggiungendoci che la grande maggioranza di loro sono clandestini e che da sempre la maggioranza di loro lavora in nero, anche il dato molto più generoso della Caritas – rispetto all’Istat – secondo cui gli stranieri nel nostro paese sono 5 milioni, è un dato falso.

E la cosa grave, sta nella consapevolezza di dare un dato falso sapendo che è falso.

Il tasso d’incremento degli ingressi  dall’anno scorso ad oggi, è diminuito di poco per la crisi (pilotata dal NWO), quindi non ha ancora intaccato il totale dei presenti. A mio avviso sono almeno 10 milioni. Siamo ormai sopra alla media europea, e la rapidità con cui il fenomeno dell’invasione- immigrazione e la rapidità con cui si è sviluppato ci ha relegati al di sopra della media europea.

Stando a vari sondaggi, per gli italiani gli immigrati sono troppi e soprattutto a causa di tutti i privilegi, benefit, corsie preferenziali, e aiuti di ogni tipo, temono che consumino molte più risorse pubbliche di quante ne producano.

La gente non crede più alle balle dei think thank asserviti ai poteri cosiddetti forti (fino a che la gente non si ribellerà)i, secondo cui gli immigrati sarebbero una risorsa per le esigenze della nostra economia. La gente non crede affatto che si tratti di una componente poco concorrenziale nelle fasce basse dell’occupazione, e che i lavoratori stranieri ricoprano mansioni lasciate scoperte dagli autoctoni. Balle vere e proprie balle che la gente comune, la gente perbene non ne vuole più sapere mezza!

Dobbiamo cominciare a parlare di demigrazione: http://www.imolaoggi.it/?p=12391



   

 

 

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