Siria: ucciso l’ultimo cristiano rimasto a Homs

31 ott – E’ stato ucciso l’ultimo cristiano che era rimasto nel centro di Homs, dopo l’evacuazione della popolazione civile. Secondo quanto riferisce l’agenzia vaticana Fides, Elias Mansour, 84 anni, cristiano greco-ortodosso, non aveva voluto lasciare la sua casa, nella strada di Wadi Sayeh, perche’ doveva prendersi cura di suo figlio Adnane, handicappato, anche se sapeva che la sua vita era in pericolo. L’area di Wadi Sayeh – abitata da cristiani e musulmani sunniti – e’ tuttora al centro di combattimenti fra esercito regolare e ribelli.

Mansour sarebbe stato ucciso ieri. Nei giorni precedenti aveva detto che non avrebbe lasciato la sua casa per nessun motivo e che, se avesse incontrato i ribelli, ”avrebbe ricordato loro i dieci Comandamenti e le Sacre Scritture”.

Il funerale si celebra oggi in una chiesa ortodossa. Un sacerdote ortodosso sta cercando di rintracciare suo figlio, che e’ disabile, di cui non si conosce la sorte. asca



   

 

 

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