“Ambasciatore americano Thorne: Monti bis? Sosteniamo questa linea di riforme”

29 ott – Monti bis? Sosteniamo questa linea riforme. E’ quanto ha affermato l’ambasciatore americano in Italia, David Thorne, in visita oggi al palazzo dell’Informazione, dove si è intrattenuto con l’editore Pippo Marra e dove ha partecipato ai Dibattiti dell’Adnkronos

Sottolineando quanto sia buona l’intesa tra il presidente Obama e Monti – definiti due personaggi molto simili e degli intellettuali – l’ambasciatore ha ribadito che “l’America apprezza molto la direzione che l’Italia ha preso per andare avanti, gli sforzi intrapresi per far crescere l’economia e per aiutare l’unificazione della zona europea. E per questo sosteniamo questa linea”.

Quanto all’eventualità che il premier Mario Monti rimanga in politica dopo le elezioni, la risposta dell’ambasciatore è ovviamente diplomatica, ma chiara: “I legami tra Italia e America sono sempre stati forti, sono sicuro che con qualunque leader avremmo un rapporto molto forte, ma certo in questo caso siamo molto contenti con il processo di riforme che sta andando avanti in Italia”.

L’ambasciatore americano ha inoltre spiegato di guardare con interesse alla prospettiva di primarie in Italia, destinate, è convinto, ad aumentare il rapporto diretto tra elettori e candidato, anche a costo di indebolire la struttura tradizionale dei partiti.

“La spinta verso le primarie, verso una maggiore connessione tra gli elettori e il candidato, credo indebolirà i partiti, vi sarà molta più azione, molta più energia” ora che si va verso le primarie anche nel Pdl ha detto il diplomatico americano.

“Il nostro sistema è più orientato al rapporto diretto tra le persone e il candidato – ha detto ancora Thorne – qui è un po’ diverso, ma si avrà l’effetto di creare maggiore connessione diretta”. Ed in questo processo hanno anche un ruolo i social network, aggiunge Thorne che è un convinto sostenitore dell’importanza dei nuovi media nel dibattito politico, perché permettono una “comunicazione diretta tra persona e candidato e partito“.

La televisione infatti veicola un’informazione politica passiva, in cui l’elettore riceve solo, con il “social network invece puoi rispondere direttamente”. Ed è proprio questa possibilità che spinge naturalmente nel nostro paese verso le primarie. adnkronos



   

 

 

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