Quirinale scrive a Governo: prevenire pronunce di incostituzionalità

14 agosto – L’aumento delle sanzioni pecuniare nell’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contenuto nel dl sulla spending review, “non appaiono in linea con quanto ribadito dalla Corte Costituzionale in ordine alle caratteristiche proprie della decretazione d’urgenza”.

La segnalazione del Presidente Napolitano è nella lettera del Segretario generale della Presidenza della Repubblica al sottosegretario Catricalà il 10 agosto scorso.

Le modifiche apportate alla legge del 12 giugno 90, n.146 – e in particolare alle sanzioni in caso di violazione del codice di autoregolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali – dunque, sono a rischio di costituzionalità. E’ per questo che il Quirinale, prosegue la lettera, chiede al Governo di adottare, “alla prima occasione, gli opportuni provvedimenti al fine di prevenire una eventuale pronuncia di incostituzionalità”.

Un appello prontamente recepito dal governo che, come ha risposto a stretto giro di posta il sottosegretario Catricalà, “ha dato disposizioni all’ufficio legislativo di afforntare la questione nel primo provvedimento utile”.

Per quel che riguarda gli scioperi il testo sulla spending review accoglie alcuni emendamenti presentati nel corso del dibattito parlamentale che aggiornano in euro le multe, in lire, previste dalla legge del 12 giugno 1990, n. 146 sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali relativamente alla garanzia dei servizi minimi essenziali, la corretta informazioni all’utenza e il rispetto del differimento dello sciopero. adnkronos



   

 

 

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