Stop a campagne animaliste contro carne e pellicce per difendere il Made in Italy

6 febbr – Decine di milioni di italiani si vestono e si nutrono di prodotti di origine animale, altri milioni di persone ricavano il loro reddito da attivita’ fondate sull’allevamento. Parte da queste considerazioni lo spunto del convegno dal titolo provocatorio “Viene prima l’uomo o la gallina?”, organizzato da Carlo Giovanardi (Pdl) alla Camera al quale hanno partecipato oggi tante soggetti diversi per testimoniare l’importanza delle proteine animali nell’alimentazione umana e non ultimo, il valore economico della filiera zootecnica, anche per altri comparti come la moda, e quindi la produzione di pellicce, la farmaceutica, il settore mangimistico e chimico.

Il vero problema e’ rilanciare e potenziare le nostre eccellenze, – ha spiegato il senatore Giovanardi – ma il settore zootecnico rischia di andare in crisi per una martellante campagna animalista che contesta alla radice, ad esempio, la possibilita’ di utilizzare le pelli di animali per il made in Italy. Di qui l’aggressione agli allevamenti, la presentazione di un ddl al Senato per proibire in Italia l’allevamento di animali da pelliccia e altre iniziative”.

Giovanardi ha quindi evidenziato che “pur nel pieno rispetto della sanita’ degli animali non bisogna privilegiare gli animali rispetto agli uomini perche’ da cio’ puo’ dipendere la possibilita’ o meno di uno sviluppo economico”, un concetto che lo stesso Giovanardi ha ripreso da Monsignor Mauro Cozzoli, ordinario di Teologia morale alla Pontificia Universita’ Lateranense che e’ intervenuto al convegno.

A rappresentare la filiera alimentare e’ intervenuto Luigi Scordamaglia, vicepresidente di Federalimentare e di Assocarni. “Il comparto zootecnico nazionale produce oltre 40 miliardi di euro di fatturato e comprende oltre 320mila allevamenti che, – ha spiegato – ogni giorno, forniscono prodotti di assoluta qualita’ e sicurezza. La produzione della carne avviene infatti, nel piu’ rigido rispetto del benessere animale e i produttori sono i primi a farlo. Chi non diffonde queste verita’ e’ legato a una strumentalita’ dei comportamenti che speriamo cessi al piu’ presto”.

Oggi si e’ voluto sottolineare il ruolo essenziale che la carne e gli altri prodotti di origine animale hanno in una dieta equilibrata come quella italiana. “La carne contiene delle proteine nobili che sono i vagoni piu’ importanti di un ipotetico treno ad alta velocita’ – ha argomentato il nutrizionista Giorgio Calabrese – i vegetali sono solo una parte dei vagoni, ai quali manca la motrice o il vagone ristorante, quindi sono meno nobili. Dunque la logica quale e’? Sposare la carne con i vegetali, con i legumi, con i cereali. Ma va ricordato che la carne e’ fondamentale per far crescere i bambini, per mantenere gli adulti, soprattutto la donne nel periodo fertile e poi aiutare l’anziano a sostenersi nella longevita'”. adnkronos

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1 Commento per “Stop a campagne animaliste contro carne e pellicce per difendere il Made in Italy”

  1. non è vero! abbiamo persone eccellenti come Margherita Hack e Umberto Veronesi, vegetariani dalla nascita eppure mi sembrano cresciuti bene! ci sono un’infinità di atleti famosi vegetariani! non è vero che se non si mangia carne non si cresce bene e questi esempi lo dimostrano…A livello mondiale gli scienziati dicono da tempo che bisogna ridurne il consumo perchè la crescita della domanda dei paesi in via di sviluppo rischia di creare seri danni in quanto a domanda di acqua e di terre da coltivare per dare da mangiare agli animali, con quei raccolti si potrebbe cancellare la fame nel mondo!!!…va ricordato inoltre l’inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi, i camion e tutto quello che ci sta dietro…vogliamo poi parlare dal punto di vista etico…andate a vedervi i filmati di quello che accade negli allevamenti intensivi…leggetevi l’ultimo libro di Margherita Hack “perchè sono vegetariana”….

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