Vladimir Bukovsky, sulla Ue ci aveva visto giusto già 12 anni fa!

Italia Oggi pubblica alcuni appunti presi verbatim durante una conferenza di Mut-zur-Ethik a Salisburgo, è l’analisi fatta dal Presidente generale dei Comitati per le libertà Vladimir Bukovsky riguardo all’Unione europea già nel 2000.

Vladimir Bukovsky celebre perseguitato dal potere sovietico sviluppò quest’analisi 12 anni fa a Salisburgo in una  Conferenza dell’Associazione
Mut-zur-Ethik, il 26 ottobre 2000.

Per quasi 50 anni abbiamo vissuto insieme un grande pericolo, all’ombra dell’Unione Sovietica, un paese aggressore che voleva imporre il suo modello politico a tutto il mondo. Diverse volte nella mia vita ho visto per puro miracolo sventare il sogno dell’Urss. Poi abbiamo visto la bestia contorcersi e morire davanti ai nostri occhi. Ma invece di esserne felici, siamo andati a crearci un altro mostro. Questo nuovo mostro è
straordinariamente simile a quello che abbiamo appena seppellito.

Che cos’era l’Urss? Un’unione di repubbliche socialiste.

Che cos’è l’Ue? Un’unione di repubbliche socialiste.

Tutti i paesi dell’Unione europea tranne la Spagna e l’Austria hanno governi socialisti. E guardate cos’è successo all’Austria, quando non ha voluto un governo socialista.

Chi governava l’Urss? Quindici persone, non elette, che si sceglievano fra di loro.

Chi governa l’Ue? Venti persone non elette che si scelgono fra di loro

Come fu creata l’Urss? Soprattutto con la forza militare, ma anche costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente.

Come si sta creando l’Ue? Costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente.

Per la politica ufficiale dell’Urss le nazioni non esistevano, esistevano solo i «cittadini sovietici». L’Urss creò una nuova entità, chiamato popolo sovietico.

L’Ue non vuole le Nazioni, vuole solo i cosiddetti «europei».

In teoria, ogni repubblica dell’Urss aveva il diritto di secessione. In pratica, non esisteva alcuna procedura che consentisse di uscirne.

Nessuno ha mai detto che non si può uscire dall’Europa. Ma se qualcuno dovesse cercare di uscirne, troverà che non è prevista nessuna procedura.

Nell’Urss esisteva la corruzione tipica di una repubblica socialista: una corruzione organizzata dall’alto.

Nell’Ue i sintomi della corruzione sono uguali, tipicamente sovietici.

L’Ue promette più uguaglianza, più equità, più giustizia. Questa è una promessa bolscevica.

Nell’Urss, che prometteva le stesse cose, si creò una classi di nomenklatura, e la disparità di condizioni era più grande che negli Stati Uniti.

L’Urss aveva i gulag.

L’Ue non ha dei gulag che si vedono, non c’è una persecuzione tangibile. Ma nonostante l’ideologia della sinistra di oggi sia «soft», l’effetto è lo stesso: ci sono i gulag intellettuali. Gli oppositori sono completamente isolati e marchiati come degli intoccabili sociali. Sono messi a tacere, gli si impedisce di pubblicare, di fare carriera universitaria ecc. Questo è il loro modo di trattare con i dissidenti. I risultati del Gulag intellettuali sono gli stessi del Gulag visibile. E i loro piani prevedono che alla polizia europea sia concessa l’immunità, una cosa che non era garantita
neanche al Kgb!»

L’Urss era aggressiva. Poteva sopravvivere solo annettendo nuovi paesi.

L’Ue è lo stesso vicolo cieco. E non è a vantaggio dell’Europa.

Si tratta solo di somiglianze superficiali?

Dopo aver fatto alcune ricerche sono arrivato alla decisa conclusione che non si tratta di coincidenze. Semplicemente parlando, la storia dell’Europa del dopoguerra è una lotta di Bolscevichi contro Menscevichi, cioè di Comunisti contro Socialisti.

Ma i Comunisti / Bolscevichi vogliono sempre reclutare i Menscevichi / Socialisti per farne la principale forza trainante e ottenere così finanziamenti e forza.

I Menscevichi e i Socialisti hanno sempre lo stesso sogno, che un giorno i bolscevichi possano ammorbidirsi.

E quando i Bolscevichi si trovano nei guai, danno sempre ad intendere che ritorneranno alla socialdemocrazia. Questo stratagemma ha sempre funzionato: sotto Lenin, Stalin, Kruscev, Breznev, Andropov. E alla fine è diventata una teoria.

L’Europa e Mosca stanno lavorando insieme. Questo era nei piani. I comunisti e i socialisti hanno cospirato per attuare una «convergenza» dei due sistemi, per creare «una casa comune europea». Il piano era fallito prima, all’est, ma è continuato all’ovest con la formazione di un’Unione europea così concepita.

E pensare che Bill Clinton ha consigliato all’Unione europea di far entrare la Russia! È un mistero per me, perché Clinton possa dire la sua su chi dovrebbe entrare a far parte dell’Ue!

 



   

 

 

2 Commenti per “Vladimir Bukovsky, sulla Ue ci aveva visto giusto già 12 anni fa!”

  1. Delle differenze ci sono ! In URSS avevano tentato la costruzione di uno stato che garantisse casa ,lavoro, assistenza sanitaria , istruzione e pensione a tutti … nella UE lo scopo è l’arricchimento iperbolico della Casta e lo smantellamento di tutto lo stato sociale ( con le pensioni siamo già a buon punto!) …. mantenendo al contempo livelli di tassazione di tipo bolscevico!

    • Bell’articolo, l’unica cosa che mi trova pzmliaarente in disaccordo è l’aggettivo “reazionario” riferito alla UE, che in realtà sta portando avanti un progetto “rivoluzionario”, per quanto nefasto: sostituire la prassi consolidata della consultazione democratica e dell’elezione dei rappresentanti con decisioni calate dall’alto e funzionali alle esigenze delle varie èlite dominanti (banche, burocrati, alta finanza, in ultimo politici).

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