Stanziati 18 milioni di euro: riapre la base italiana in Antartide

Ha riaperto i battenti ieri la base italiana in Antartide – Stazione Mario Zucchelli (MZS), situata a Baia Terra Nova, Mare di Ross. Con la messa in funzione della stazione prende avvio la XXVII campagna antartica estiva 2011-2012, promossa nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e finanziata dal Ministero per l’Istruzione, la Ricerca e l’Universita’ (MIUR).

Presso la Base italiana sono gia’ arrivati i primi 20 tecnici, con il compito di riavviare i servizi primari (acqua, riscaldamento, alloggi, etc.), di ripristinare l’accesso alla Base e di organizzare quanto serve per l’utilizzo dei mezzi dopo il rimessaggio invernale. In Antartide, oltre alla Stazione Mario Zucchelli, che viene utilizzata solo per l’estate antartica, e’ operativa per l’intero anno anche la base italo-francese Concordia (Dome C).

Nel periodo di campagna verranno realizzati diversi progetti di ricerca riguardanti: le Scienze della vita (biodiversita’, evoluzione ed adattamento degli organismi antartici); le Scienze della Terra (glaciologia, contaminazioni ambientali, esplorazioni); le Scienze dell’atmosfera e dello spazio (Cambiamenti climatici, monitoraggio della atmosfera e della ionosfera, misure astronomiche); lo sviluppo e applicazione di strumentazioni tecnologicamente avanzate per misure atmosferiche e geologiche; e l’attivita’ di monitoraggio presso gli Osservatori permanenti meteo-climatici, astronomici e geofisici.

In totale, nella campagna scientifica saranno coinvolte circa 190 persone, suddivise tra ricercatori, tecnici ed addetti alla logistica, di cui 48 dell’ENEA, 20 del CNR e 9 dell INGV, a cui si aggiungono partecipanti provenienti da Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare, VVF, Universita’, OGS e INAF. A causa delle condizioni meteorologiche avverse in Antartide, la campagna di quest’anno ha subi’to un ritardo di alcuni giorni rispetto a quanto programmato. La Spedizione si concludera’ con il rientro del personale PNRA in Nuova Zelanda con la Nave cargo/oceanografica Italica il 17 febbraio 2012.

(AGI)



   

 

 

1 Commento per “Stanziati 18 milioni di euro: riapre la base italiana in Antartide”

  1. A me sembra piu’ una vacanza per vip a spese dei fessi, che una ricerca.
    18 milioni buttati!

Commenti chiusi

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