IMMIGRATI: SBAI (PDL), revoca della cittadinanza per violenza sulle donne

”La vicenda della donna indiana incinta pestata dal marito solo perche’ aspettava una femmina invece di un maschio e’ sintomatica di quanto qualcuno, in Italia, si senta libero di poter trattare le donne come fa in patria: nessuna attenuante per chi usa violenza sulle donne: va processato, condannato e cacciato immediatamente dal paese, con biglietto di sola andata”. Lo afferma la deputata del Pdl, Souad Sbai in merito alla vicenda della donna indiana incinta picchiata dal marito in provincia di Siena.

”Chi e’ in Italia, – prosegue Sbai – che sia cittadino o meno, deve rispettare le regole del paese in cui vive e qui la donna non e’ considerata una macchina sforna-figli, bensi’ un essere umano. L’indiano che a Siena si e’ permesso di punire la moglie con un pestaggio, addirittura davanti alle altre figlie solo perche’ non gli dava un maschio, ma una femmina, non e’ degno di risiedere nel nostro paese e va cacciato immediatamente”.

”Il buonismo criminogeno – conclude Sbai – che un certo relativismo, radical-chic e permissivista all’estremo, ci ha propinato per anni, fa si che addirittura una donna sia rifiutata prima di nascere. Ieri una ragazza frustata perche’ troppo ‘occidentale’, oggi una moglie incinta picchiata per una figlia femmina: questa gente non merita ne’ cittadinanza ne’ permesso di soggiorno, ma solo di essere rispedita al suo paese.

Le lagge sulla cittadinanza e quella sul niqab mirano proprio a questo: sradicare l’integralismo, domestico o comunitario, con le regole”.

ASCA

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1 Commento per “IMMIGRATI: SBAI (PDL), revoca della cittadinanza per violenza sulle donne”

  1. Intanto bisogna dire a quell’imbecille che chi determina il sesso del nascituro non è la donna ,ma il maschio! Quindi se vuole picchiare qualcuno che si autoflagelli!
    Nella fattispecie però devo dire che non è la prima volta che mi capita di sentire di mariti che se la prendono con le mogli per via del sesso del nascituro. Nnel ’78 ho assistito personalmente ad un caso del genere! Devo dire comunque che al riguardo l’ignoranza è piuttosto diffusa anche tra gli italiani!
    Tuttavia una cosa è la rabbia per … per non essere esauditi nel desiderio di avere un figlio del sesso voluto , altra cosa è la coercizione fisica o morale verso un altra persona (non farei differenze tra donne,bambini,o anche uomini) e la limitazione della sua volontà!
    Picchiare una ragazza “perchè troppo occidentale” (o magari il figlio maschio .. per non avere vigliato sulla sorella …) , oltre al reato compiuto ai danni della “vittima di turno”, indica di fatto una concezione razzistica ai danni della popolazione del posto … con la quale si può lavorare o convivere,ma senza “assumerne i comportamenti corrotti” ..al fine di mantenere “pura” la propria razza !
    Un comportamento simile merita l’espulsione e/o la revoca della cittadinanza! Così come espulsi dovrebbero essere i vari parenti delle ragazze sgozzate in precedenza, per il solo fatto di avere coperto o comunque cercato di difendere gli assassini!

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