Popolazione eccessiva o produzione eccessiva sulla terra?
PIAZZA LIBERTĂ€, puntata di sabato 2 maggio 2026 sul canale https://rumble.com/c/PiazzaLiberta
Armando Manocchia commenta uno studio allarmistico, pubblicato su Environmental Research Letters dai ricercatori della Flinders University in Australia, che hanno analizzato oltre duecento anni di dati demografici globali.
Il rapporto sostiene che gli esseri umani non solo siano troppi, ma siano di gran lunga più “energivori” di quanto permetta la “capacità portante” della Terra. Questo termine indica una stima di quanti individui (o altri esseri viventi) possono sopravvivere a lungo termine su un dato pianeta in base alle risorse disponibili e alla velocità con cui queste si rigenerano.
Secondo le stime, mantenendo gli attuali consumi, la popolazione sostenibile dovrebbe essere di 2,1 – 2,5 miliardi di persone. L’attuale popolazione di 8 miliardi è circa 3,4 volte superiore a questa cifra.
Per questo, sostengono gli autori dello studio, nei prossimi decenni ci troveremo di fronte ad un inevitabile “ridimensionamento sociale”, sia esso ottenuto attivamente o in risposta ai continui cali della crescita demografica”.
Secondo Armando Manocchia, il problema non sta nella sovrappopolazione, ma nella sovrapproduzione voluta dal capitalismo.
Gli Stati sono rimasti ancorati alla vecchia maniera e cioè alla crescita del PIL (al Prodotto Interno Lordo), come ai tempi della scarsitĂ di beni, quando consideravano la crescita del PIL un bene inequivocabile. In realtĂ , nel momento in cui il livello di produzione di beni ha raggiunto il picco evolutivo, coprendo tutte le necessitĂ delle persone, il criterio di valutazione avrebbe dovuto, o dovrebbe essere cambiato. Mantenendo la copertura di tutte le esigenze delle persone, il PIL con il continuo sviluppo delle tecnologie avrebbe dovuto iniziare a diminuire. Avrebbe dovuto verificarsi un riorientamento dell’economia verso un nuovo percorso evolutivo di sviluppo della societĂ .
L’economia capitalistica e la cosiddetta economia cinese “socialista” moderna si sono invece gradualmente trasformate nell’opposto della loro origine: la loro destinazione è lo spreco e la distruzione delle risorse naturali e del tempo concesso alle persone per il loro auto-sviluppo.
PIAZZA LIBERTA’ è il programma condotto da Armando Manocchia che fa la differenza tra informazione e propaganda.
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