Cremlino: colossi farmaceutici tentano di screditare il vaccino russo

I colossi farmaceutici mondiali stanno cercando di screditare il vaccino russo contro il coronavirus e il Cremlino “ne ha la certezza”. Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Lo Sputnik V è il primo vaccino ufficialmente registrato al mondo contro il Covid-19. Il portavoce del Cremlino ha commentato che è sufficiente osservare la diffusione delle informazioni nell’ultimo mese.

“Va bene quando questa concorrenza è leale. E non dovrebbe esserci molta concorrenza in questo mercato”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino. “E’ un’altra cosa invece quando questa competizione risulta politicizzata, quando vengono usati metodi sporchi per screditare il vaccino”, ha detto Peskov. In giornata il “Wall Street Journal”, citando fonti informate sul processo di creazione del farmaco e interlocutori delle aziende coinvolte nella produzione, ha segnalato presunte difficoltà che i produttori russi del vaccino nel raggiungere i volumi richiesti a causa della mancanza di attrezzature necessarie.

Il portavoce del ministero della Difesa russo il generale Igor Konashenkov a margine di un briefing ha affermato che Mosca è a conoscenza nel dettaglio di fondi e risorse stanziati da alcuni Paesi stranieri per screditare il vaccino Sputnik V. “Sui social network appariranno presunte ‘indagini’ pseudo-analitiche e false testimonianze di ‘testimoni oculari’ sulla presunta pericolosità del vaccino russo: queste attività sono finanziate con sovvenzioni straniere”, ha dichiarato il generale. Agenzia Nova

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