Lazio, fondi Covid a Tv e giornali: Zingaretti manda al rogo 2 milioni di euro

Zingaretti e la Regione Lazio vincono premio della creatività. Bisogna sostenere l’editoria locale, le tv e radio televisioni che si occupano del Lazio? Ecco che arrivano i fondi regionali che finiscono in mille rivoli: li ha incassati una rivista che si occupa di sostenere la causa dell’intitolazione delle strade alla donne, e una che pubblica libri di altissima qualità ma sulla vela.

Non paghi di aver gettato alle ortiche denaro pubblico, mascherando prebende come interventi di sostegno, il Coniglio regionale del Lazio a trazione Pd-M5S, una nuova spesa destinata a cambiare le sorti economiche di giornali, tv e chissà chi alle prese con il calo dei fatturati dovuto all’emergenza Covid. Così il Consiglio ha approvato un bel piano di sostegno, con il quale spendere 1,3 milioni di euro per dare un aiutino a emittenti radio-tv e giornali vari spesso in affettuosa relazione territoriale con i consiglieri regionali eletti in provincia. E siccome le regalie non bastano mai, all’idea del presidente del Consiglio Mauro Buschini, si è accodata anche la Giunta di Zingaretti e Orneli che ha fatto lievitare il fondo Covid per i giornali a 2 milioni di euro.

E ora la burocrazia regionale prova a spiegare perché questa spesa: “Sono destinatarie degli interventi le emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche on line del Lazio che diffondono informazione e format giornalistici di carattere locale con frequenza quotidiana. Questi i requisiti che saranno richiesti per l’accesso al sostegno: calo del fatturato tra aprile e giugno 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, pari o superiore al 30 per cento; rispetto della normativa in materia di regolarità contributiva e assicurativa; assenza di cause di divieto, sospensione o decadenza previste dalla normativa antimafia; presenza di almeno una sede operativa nel Lazio; iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione (Roc) tenuto presso il Corecom Lazio, se previsto dalla normativa; iscrizione presso il tribunale del luogo in cui è situata la sede legale; adesione ai codici di autoregolamentazione attualmente vigenti. L’entità del contributo, nell’ambito dell’importo minimo e massimo che sarà stabilito per l’avviso pubblico, sarà calcolata in base al numero delle domande pervenute e ai seguenti criteri: presenze di personale con contratto di lavoro; ammontare del fatturato nel 2019”.

Da notare che il Consiglio regionale si è diviso, poiché hanno votato contro la proposta 10 consiglieri, mentre 3 si sono astenuti. Inutile chiedere i nomi di coloro che si sono astenuti dal rogo di soldi di Buschini e Orneli: l’Ufficio Stampa non lo sa e invita a spedire una mail alla segretaria d’Aula, dottoressa Cinzia Felci, all’indirizzo cfelci@regione.lazio.it. Pare sia lei l’unica in tutto il Consiglio regionale a scrivere su un blocco notes chi vota contro e chi a favore e a tenere “segreta” l’informazione.  (affaritaliani.it)

Se poi siete curiosi di sapere a chi sono finiti i fondi per il 201, basta scaricare l’allegato.

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