Cottarelli: bisogna prendere il Mes

Quanto al Mes, “io credo bisognerebbe prenderlo. Chiaramente non è una questione di vita o di morte e si può andare avanti anche senza il Mes, però è una fonte di finanziamento conveniente e io la prenderei”. “Chi non lo vuole prendere – aggiunge – lo fa perché di fatto non si fida dell’Europa, sottolineo però che noi comunque dipendiamo già dall’Europa per importi molto più ampi, quindi non credo ci sia veramente una motivazione seria per dire di no al Mes”. Lo dice il professor Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, nel corso di un’intervista all’Adnkronos.

Per Cottarelli “al momento non c’è altro da fare: i fondi europei disponibili” dati dal Recovery fund “ci aiutano rispetto al finanziamento sui mercati” che comunque “non sarebbe arrivato con questi importi”. La conseguenza “è però che fino al prossimo anno, un 27-28% del debito pubblico sarà detenuto da istituzioni europee, il che ci renderà più dipendenti dalle politiche della Banca centrale europea e forse da condizionamenti politici ma non c’è altro da fare. In questo momento, quindi, cerchiamo per lo meno di spendere bene questi soldi e speriamo che il Paese cresca in modo che il debito possa essere ripagato facilmente”.

Per il direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani quindi “non c’è dubbio” che il Recovery fund potrà essere un’arma per i populisti antieuropei, “se noi fossimo partiti con un debito pubblico più basso, non avremmo avuto bisogno dell’aiuto dell’Europa e quindi adesso saremmo meno dipendenti da essa, detto questo in questo momento è meglio essere dipendenti dall’Europa che dai mercati finanziari che sono più instabili e che in questo momento, tra l’altro, non ci avrebbero dato i soldi”.  ADNKRONOS

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