ITALEXIT, la fine dell’Unione Europea

di Gianmarco Landi

Un tweet di Nigel Farage di ieri proponeva  il leader della Brexit sorridente che mostrava una maglietta con la scritta Italexit, e poiché il vulcanico politico inglese è amico personale di Donald Trump, e  ieri a Londra aveva appena visto Mike Pompeo (Segretario di Stato Usa), si deve leggere tra le righe del tweet una dichiarazione di guerra all’Unione Europea Franco Tedesca da parte degli ‘Alleati’. Non so se la maglietta sia stata data a Farage dal nostro senatore Paragone, ma certamente non è una maglietta di poco valore quella sfoggiata in quel tweet che vale l’inizio di una battaglia epocale  in Europa, in virtù dell’assoluta credibilità dell’uomo e del giro di amicizie che gli orbitano attorno. E’ indubbio, infatti, che l’Italexit significherebbe la fine del progetto Unione Europea e quindi questo evento non avrebbe una portata limitata ai nostri soli interessi nazionali, bensì a quelli del Mondo intero.

L’Unione Europea oggi è davvero malmessa e il tentativo del suo leader, Angela Merkel, di  rilanciarla con l’inganno dei Recovery Fund per poi ovviamente approvare il MES e serrare le fila inquadrando tutti in un regime ancora più austero e liberticida, appare velleitario alla luce della potenza di fuoco politico che sta per abbattersi su ogni Tempio della Globalizzazione, ed in particolare sulle ‘cariatidi’ della tecnocrazia Mitteleuropea.

Al vertice della  più importante banca al Mondo, la Federal Reserve, Donald Trump e il Senato Usa hanno appena imposto una donna molto risoluta e determinata, l’economista Judy Shelton, che è molto critica rispetto al sistema di attuale emissione di moneta a debito, e che addirittura perora da sempre il ritorno alle monete agganciate all’oro o a collaterali dal valore tangibile.  Con il pretesto della emergenza Covid 19, Trump aveva già posto la FED sotto direzione del Tesoro Usa e se ne deduce, quindi,  che i Rothschild e gli altri globalisti non controllano più il volante e i meccanismi di trasmissione al Sistema di banche centrali da loro creato al fine dell’esercizio del potere di creare denaro dal nulla e così indebitare le genti di ogni parte del Mondo. Ai più preparati non sarà perciò sfuggito che l’Unione Europea,  essendo una sequela di trattati internazionali per lo più di grande impatto finanziario e macroeconomico, senza più la sponda solidale della FED è destinata a crollare come un castello di carte a cui ne venissero tolte le due centrali alla base.

Il tentativo di gettare un po’ di fumo in faccia ai fessi con il Recovery Fund per poter far approvare il MES e ingabbiare gli stati Nazionali Europei, Italia prima di tutti, è stato qualcosa di patetico e miserrimo. Dei 750 mld totali  di aiuti europei a tutta Europa, solo 390 sarebbero creazione di moneta che insiste su bilancio Ue e non va a debito pubblico nazionale (pochi mesi fa la Germania ne propose 500 e Conte prometteva di poter ottenere di più), ma per poterli ricevere in 7 anni a tranche irrisorie, occorrerà obbedire alla Troika della Commissione Europea e dei superministri delle finanze a maggioranza qualificata.

Chiunque non sia in malafede o non sia un cretino, capisce perciò che la Merkel persegue di destrutturare lo Stato italiano e impoverire  il suo grande ceto medio agendo alla stregua di come fece Hitler con il popolo ebraico, con l’unica variante che non sarà il lavoro dei campi di concentramento del Cartello Farmaceutico Tedesco a rendere gli Italiani ‘liberi’,  ma le vaccinazioni per il Covid con organismi geneticamente modificati sempre dallo stesso Cartello Farmaceutico. Nei piani diabolici questo elisir vaccinale di Salute pubblica e libertà  sarebbe da inoculare ai 60 milioni di italiani senza aver mai fatto prima sperimentazioni.

Per fortuna l’ Ue non ha la forza per battere gli Alleati Usa-Uk-Russia, e il suo tentativo dei Recovery Fund non è comparabile ai 2.500 mld di dollari iniettati da Trump nell’economia Usa, che infatti sta tornando in sesto, e potrebbe trascinarsi dietro l’Italia iniettando tutta la liquidità necessaria come bere un bicchiere d’acqua, se solo ci fosse un Governo di Liberazione Nazionale pronto a mettersi in scia con l’Amministrazione Trump. Arriverà presto questo nuovo Governo?

Ho molta fiducia che ciò possa accadere e ricordando l’antico adagio ‘aiutati che Dio ti aiuta’, ritengo si renda necessaria una battaglia politica estesa a chiunque  e ovunque per liberare l’Italia dalla Mafia Globale e da tutti coloro i quali, con le buone o con le cattive, siano stati complici nel concorso in reato  con i tecnocrati della UE. Così come è per la Mafia siciliana, anche l’UE è un fenomeno umano transitorio, e come disse il Giudice Giovanni Falcone, morto ucciso dalla Mafia, anche se non si sa bene quale sia stata la Mafia realmente mandante del suo assassinio, l’Ue  è un fatto umano e come ha avuto un suo inizio, avrà per forza la sua fine!

Per capire cosa sia l’UE occorre sapere la sua genesi e la sua storia,  quello di un grande costrutto sovranazionale concimato da sacchi di bugie e cadaveri che i più non riconoscono e ignorano del tutto. I più preparati tra i miei lettori mi perdoneranno se indugerò in alcune spiegazioni storiche la cui conoscenza reputo necessaria per poter ben capire cosa sia realmente  l’UE.

L’Unione Europea è nata da una mitragliata di Trattati internazionali calati dall’alto sulle teste dei capi di Governo, che in maniera lenta ma inesorabile, hanno visto scemare l’importanza degli Stati Nazionali e in conseguenza svuotare del tutto la Democrazia in Europa.

Per prima cosa bisogna comprendere che non è corretto parlare di Unione Europea, poiché non tutti i trattati vedono le stesse adesioni di stati, bensì dovremmo parlare  di Unioni Europee.  In poche parole trattasi di stipule di diritto internazionale poste a regolazione di vari aspetti delle nazioni europee, che al di là delle pompose alte motivazioni sciorinate di facciata, sono  state concepite in favore di un  controllo centralizzato delle Nazioni Europee avente il perno in quella più facile da comandare a bacchetta, cioè la Germania.  Il fine ultimo delle varie unioni europee è stato quello di determinare nel Vecchio Continente uno sviluppo materiale delle genti in maniera interdipendente e intrecciata alla tirannide cinese, imponendo sordidamente le dinamiche delle economie pianificate in forza dell’esercizio del potere finanziario. Con l’UE il controllo dei mezzi di produzione (grandi aziende)  che Marx pensava dovesse finire nelle mani statali  per il maturare di una coscienza di classe operaia divenuta dialetticamente dominante, si è concepito in una dimensione di architetture finanziarie oligarchiche che hanno posto l’apparenza dei  ‘mercati’ finanziari, in realtà un’elite internazionale avida di ricchezze, a capo della economia e della politica europea.

Un aspetto molto importante non da tutti compreso è che per realizzare questi propositi  si è spostata tutta la leva finanziaria, cioè la creazione di capitali  aventi una forma di credito da restituire che molti però non restituiranno mai, a beneficio di una nicchia del comparto privato ristretta a poche multinazionali e grandi aziende, annullando così la forza degli Stati e delle Democrazie mediante i vincoli di bilancio del 1992 ( i famosi 0,X % di deficit che non si potevano più fare), e producendo norme capestri e assurde, come ad esempio molte inerenti il settore bancario o a vantaggio di alcuni paradisi fiscali, ad esclusivo godimento dei soli pachidermi finanziari.

Per capire il sistema UE bisogna capire che la  BCE non è una banca centrale vera e propria,  perché non fa credito agli stati né risponde ad uno Stato, quantunque nei fatti abbia assecondato più di tutti gli interessi del Kapò, cioè della Germania. La Bce a ben vedere è una valvola di compensazioni e di osmosi delle ricchezze pubbliche/private e delle ricchezze mediterranee/mitteleuropee, che ha consentito alle banche private la creazione di una quantità enorme di denaro dal nulla,  e attraverso il governo della compensazione dei crediti e dei debiti internazionali estrinsecato  a Francoforte, di cui il 99,99% delle classi dirigenti delle Nazioni non ci capisce nulla, ha impoverito chi doveva impoverire e ha premiato chi serviva o obbediva al Sistema.

In parole ancora più semplici, in questi anni si è giocato a Monopoli con alberghi e società vere, dando la cassa e il potere di prendere i soldi solo a pochissimi soggetti privati che ovviamente se ne sono avvantaggiati impoverendo e distruggendo tutti gli altri, cioè le PMI, il ceto medio europeo, le economia mediterranee e tutti gli ambiti destinati ad essere sottomessi in un’organizzazione di vita mondiale in senso dispoticamente piramidale. Questo obbrobrio, definito impropriamente Neoliberismo, è in realtà il contrario del liberismo e della libera concorrenza, trattasi infatti di plutocrazia (oligarchia dei ricchi in seno ad una democrazia apparente)  esercitata con la forza di posizioni dominanti e abusive, propinate alle masse come ‘leggi di mercato’.  Chi conosce il pensiero di Adam Smith, Von Hayek o Milton Friedman, sa che i concetti di legge di mercato, mano invisibile, libera concorrenza non prevedono politburo tecnocratici né cartelli finanziari governati da poche decine di famiglie che mettono insieme il 40% di tutte le ricchezze del Mondo, anzi prevedono l’assoluta necessità di abbattere questi cartelli che sono anche più nefasti delle degenerazioni perpetuabili da corrotti poteri statali.

Si capisce bene cosa sia l’UE soppesando come essa sia cresciuta  togliendo  agli Stati e alle Democrazie, senza che queste reagissero con adeguata potenza rispetto alla dimensione degli abusi realizzati da questa Mafia Globale. La Democrazia si può attuare solo in una Polis, e certamente non si può praticare a chiacchiere e nel miscuglio globale con popoli che democratici non sono né vogliono essere, come la Cina o le comunità islamiche.  Perciò è stato necessario erodere le basi della Polis, cioè gli Stati, con il risultato di svuotare la Democrazia piano piano, trattando i democratici come la rana nel pentolone di acqua sul fuoco, che infatti viene bollita togliendole le forze per saltare via  incrementando lentamente la temperatura dell’acqua. Le Istituzioni europee  non hanno nulla di realmente democratico e, solo ad esempio, si consideri che  il Parlamento Europeo non può sfiduciare la Commissione Europea ! Che Parlamento è  quello? Un teatro per beoti credo… Così come  la BCE non si capisce a quali finalità pubbliche risponda…

Ma scendiamo più nel profondo e comprendiamo che tutto ciò non è a caso…

Lo Stato è una finzione giuridica che si attua nell’articolazione di 3 tipi di sovranità riconosciute a livello internazione nell’ambito di un territorio e in riferimento ad una determinata popolazione, nonché sulla base di un preciso ordinamento statale. Su questi tre concetti Territorio, Popolo e Ordinamento, prendono corpo le 3 fondamentali sovranità:

  • la sovranità territoriale, su beni e persone che sussistono e circolano sul proprio suolo (imposizione di dazi commerciali, circolazioni merci e genti);
  • la sovranità monetaria, intesa nelle modalità di misura e scambio dei valori economici, nonché di risparmio e investimento (politica monetaria e funzionamento delle banche);
  • la sovranità fiscale, cioè di pretendere o meno prelievi di reddito o di patrimonio (politica di bilancio statale senza vincoli esterni).

Tutte le Unioni Europee sono state dei missili lanciati a vario livello contro queste tre sovranità.

Da dove nascono queste sovranità?  Le sovranità statali disegnano il concetto di ‘Stato’ e  sono il frutto di una serie di conflitti originati dal 1600 a seguito della violenta spaccatura europea operata dalla Riforma Protestante di Martin Lutero, un monaco strumentalizzato dai nobili tedeschi che ruppero l’unità etico morale dell’Europa illo tempore posta sotto la Chiesa Romana.  I conflitti religiosi furono molto sanguinari e non solo in forma di guerre vere e proprie ma anche di lotte, assassini e stragi non convenzionali, che videro il loro termine con la Pace di Vestfalia, cioè due trattati del 1648. I due trattati  profilarono il quadro di diritto  internazionale e l’ambito successivo di diritto positivo,  attraverso cui i governanti poterono concepire gli ordinamenti e le sovranità degli stati. In poche parole in questo periodo nacque l’ossatura del concetto di Stato come noi lo intendiamo proprio a seguito di questi due trattati, e giova sapere che i trent’anni precedenti alla pace avevano visto conflitti tra governanti di etica protestante con centro a Osnabrück (sede delle delegazioni protestanti) e tra quelli a valori etico morali cattolici.

Credo non sfugga la lezione della Storia, e come la conflittualità per il motivo di stabilire cosa è il bene e cosa il male,  abbia il successivo risvolto dei trattati internazionali per edificare un ordine geopolitico, con ciò potendo fare un parallelo all’oggi molto calzante, e che si ritrova nelle opere di Saul Alinsky, il pensatore politico americano che ha ispirato Hillary Clinton e Barack Obama nello scatenamento dei conflitti sociali radicali.

La Pace di Vestfalia, nel contingente di quel periodo, segnò la decadenza della Spagna, accrebbe la potenza di Francia e riconobbe l’indipendenza di tanti altri state e province, ma soprattutto  sul piano politico, allentando i vincoli tra signori feudali e Corona imperiale, indebolì il sistema politico-sociale- feudale del Sacro romano impero, ponendo così le basi per la costituzione del moderno concetto di stato, poi sviluppato meglio con la Rivoluzione  Francese,  l’ascesa della borghesia  e il diffondersi del capitalismo a cominciare dalla fine del  successivo secolo.  Oltre a tutto ciò, ed è molto importante evidenziarlo, la Pace di Vestfalia frantumò la ‘Germania’, poiché gli Stati membri dell’Impero ottennero autonomia di governo nei rispettivi domini e facoltà di contrarre alleanze, relegando l’imperatore tedesco al  bisogno del consenso per il bilancio dell’Impero, per potere far guerra,  pace, levare milizie e finanche imporre tasse. Si può intuire come le menti politiche cattoliche del 1600, avessero ben compreso  la disgrazia che incomberebbe sull’Europa se i popoli germanici, che avevano già squassato il Vecchio Continente insanguinandolo  con la Riforma di Lutero, fossero stati uniti agendo all’unisono, e anche in questo senso è possibile fare un parallelo con i giorni nostri e con i patimenti di 80 anni fa, sempre causati dal Popolo Tedesco. Dopo questo breve excursus storico,  torniamo al tema.

Come è stata fatta  l’UE ? La risposta è semplice: dalla fine della II° Guerra Mondiale procedendo in tutti i sensi inversi rispetto alle implicazioni che scaturirono dalla Pace di Vestfalia. Si è iniziato nel 1953 a Roma con i trattati  sui mercati di carbone e acciaio, in cui i primi paesi membri si spogliarono delle sovranità di porre dazi su questi settori. Poi si è continuato nel 1967 con la creazione di una comunità per settori specifici, la CEE,  tanto da fare un Parlamento assai simbolico nel 1970, ma che  in tutti gli anni 70 e 80 fu allargato a molti paesi, tra cui il Regno Unito. Un altro passo decisivo fu passare dalla CEE al Mercato Unico europeo in vigore nel 1987, e Schengen, in vigore nel 1990, che hanno imposto la libera circolazione di merci e genti.

Ma è dagli anni 90 in poi, con l’irrompere del primo presidente del Nuovo Ordine Globale (Bill Clinton 1992-2000), che gli stati sono stati desovranizzati a furia di strattoni sempre più violenti. La chiave di volta fu l’approvazione nel 1992,  con entrata in vigore nel 93, di Maastricht, che desovranizzava i governi della sovranità di bilancio ponendo una serie di vincoli in realtà insulsi e pretestuosi, a cui si aggiunse l’euro il  31/12/1998, con entrata in vigore piena il  1° gennaio 2002  (cosiddetta zona euro), cioè la vigenza di un trattato a cambi monetari fissi con unità di conto virtuale in forma di banconote cartacee (euro) e compensazione scritturale delle banche centrali attuata da un’unica banca a Francoforte (BCE),    in 19 dei 27 paesi delle varie U.E.  Questi Trattati hanno massacrato economicamente l’Italia e si legga la serie dei miei 4 articoli Italexit di ImolaOggi dello scorso anno, per capire in quali devastanti dimensioni il massacro sia stato attuato.

Tutto questo cammino, come si intuisce, ha avuto il fine implicito di desovranizzare gli stati, poiché alla perdite del potere di apporre dazi e tutelare i produttori, si è aggiunta prima la perdita della sovranità monetaria e poi, di fatto ingessandola, la perdita del potere della politica di bilancio. Al termine del percorso UE, con le vergogne del Trattato di Lisbona e del Fiscal compact,  è assolutamente palese la riduzione in stato di totale apparenza di governo democratico degli Stati delle U.E., dominati da tecnocrati delle sfere mitteleuropee che a loro volta prendono ordini dalle multinazionali e dalle banche, le quali a loro volta obbediscono a ristrettissime cerchie massoniche denominate Illuminati, oppure Mafiosi Globali.

Per comprendere le radici del male di questa costruzione sovranazionale, bisogna tornare alla fine della II° Guerra Mondiale. Come rivelano i documenti autentici dei processi del 1947/48 contro i dirigenti di BAYER, BASF, HOECHST e altre compagnie del cartello IG FARBEN, che tutti potete andare a leggere, ci si rende conto di essere stati ingannati due volte:

sia sulla vera causa della Seconda Guerra Mondiale, sia sulla Unione Europea, che a studiare le carte per bene emerge nitidamente come la prosecuzione del Nazismo, quantunque in apparente rispetto della Democrazia.

Hitler, negli anni ’30, era uno spiantato e la Germania era in ginocchio e alla fame, quindi come è stato possibile, in meno di 10 anni, squassare il Mondo con quattro ragazzotti esaltati attorno che aveva?   Hitler, senza il supporto di una squadra di finanzieri e industriali, non solo non sarebbe mai andato ai vertici della Germania, ma non avrebbe mai potuto mettere in stato di guerra il Mondo e soprattutto liquidare 5 milioni di ebrei europei, cioè un buona parte del grande ceto medio europeo ricco e colto,  scatenando così la Seconda Guerra mondiale.

In particolare la IG FARBEN, il più grande cartello petrol-chimico e farmaceutico del Mondo di quei tempi, e da cui discendono o sono ancorati da brevetti tutti i colossi farmaceutici e chimici di oggi (come Monsanto e Bayer), è alla base dello scoppio della Seconda Guerra mondiale che non fu combattuta solo per ragioni razziali, ma anche per conto del Cartello IG FARBEN e del suo scopo di conquistare aziende e  mercati emergenti dei prodotti chimici, petroliferi e farmaceutici in tutta Europa e poi,  mollando Hitler al suo destino e trasferendosi di base in America.

La IG FARBEN fu creata  nel 1925, mentre il popolo tedesco moriva di fame, per pagare interessi sul debito pubblico, e fu dominata da Paul e Max Warburg (fondatori della FED e spalla dei Rothschild) e dalla Standard Oil della famiglia Rockefeller.  Fino al 1943 le industrie chimiche di tutta Europa erano sotto il controllo dell’IG FARBEN e nel 1948 solo 3 marginali dirigenti di questo Cartello criminale furono condannati  a Norimberga, per genocidio, schiavismo, saccheggio e altre accuse che alla fine di Norimberga finirono in farsa e furono insabbiate, con la IG FARBEN che fu spacchettata in più multinazionali, rimaste però sempre sotto il controllo di queste famiglie.

Considerate quindi che l’Unione Europea di Bruxelles ha una importanza strategica perché il Cartello dei Mafiosi Globali sa benissimo che il suo punto debole è in Europa, dove la rivelazione sull’origine delle loro fortune, distruggerebbe i piani per il loro prossimo tentativo di conquista e controllo del Mondo impiegando scoperte eugenetiche, onde elettromagnetiche e nanotecnologie  che solo apparentemente sarebbero governate dalla Cina.

In un successivo articolo elencherò le prove e i documenti storici che comprovano la prosecuzione del progetto di Hitler per l’avvento del transumanesimo attraverso l’Unione Europea, in modo che possiate comprendere le radici culturali profonde del male che spingono Trump, Jonhson e Putin a muovere ‘guerra’ all’UE   per estirparle.

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