Udine, la sinistra contro la giunta Fontanini: le panchine sono razziste!

L’amministrazione Fontanini ha mantenuto la promessa di rimettere al loro posto le panchine di piazzetta del Pozzo, rimosse nel periodo natalizio per evidenziare il presepe. La rimozione aveva scatenato un putiferio, con accuse di razzismo e xenofobia da parte della sinistra, che aveva interpretato quella decisione come il frutto di una campagna di odio nei confronti dei migranti che le utilizzano. Gruppi anarchici e associazioni che sostengono l’immigrazione, avevano inscenato diverse manifestazioni di protesta.

Alla vigilia di Natale un brutto episodio di vandalismo, con l’imbrattamento del presepe natalizio. Ma la decisione della giunta Fontanini di riposizionare le panchine, non è stata sufficiente a placare le polemiche. Le nuove panchine sono dotate di braccioli in ferro e la novità è stata interpretata dalla sinistra come il tentativo di impedire ai migranti di “potersi sdraiare” e riposare. (bivaccare, ndr)

L’ex sindaco di Udine, Furio Honsell, ha denunciato (sulla cronaca del Messaggero Veneto) che “un oggetto di accoglienza come una panchina non può essere curvato con tinte di odio e di discriminazione”. Molto più pratico il sindaco Fontanini ha glissato: “Le panchine vengono usate per stare seduti e i braccioli servono semplicemente ad aiutare le persone anziane a rialzarsi”.

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