Sequestro di persona a scopo estorsione, espulso albanese

Foggia – In data odierna è stato eseguito il rimpatrio del cittadino albanese C. S., di anni 45, mediante accompagnamento immediato alla frontiera da parte degli Agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Immigrazione abilitato alle scorte internazionali, che lo consegnava alle Autorità albanesi nella mattinata odierna a Durazzo. Il cittadino albanese era stato tratto in arresto in data 04.01.2002 da personale della Squadra Mobile di Milano per il reato di concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina e lesioni personali in danno di cittadine albanesi ed associato presso la Casa Circondariale di Torino. Lo comunica una nota della Polizia di Stato

Il Tribunale di Milano lo condannava alla pena di anni 14 di reclusione, successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Milano che, tenuto conto della sentenza precedente e dei provvedimenti successivi, gli infliggeva altri 8 mesi di reclusione portando così al totale di anni 14 e mesi 8 di reclusione.

Dopo aver scontato in carcere oltre 11 anni di reclusione il C. veniva nuovamente arrestato nell’ottobre scorso dalla Polizia di Frontiera di Bari, in esecuzione ad ordine di Carcerazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia.

Scarcerato nella serata di ieri dalla Casa Circondariale di San Severo, allo stesso veniva notificato il decreto di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera ai sensi dell’art. 13 comma 2 lettera c del D. L.gs 286/98.

L’attività di monitoraggio svolta dal personale dell’Ufficio Immigrazione sui detenuti stranieri in fase di scarcerazione, consente di eseguire i provvedimenti amministrativi di espulsione in concomitanza della scarcerazione dei medesimi, evitando che gli stessi possano sottrarsi all’ esecuzione dei provvedimenti.

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