Suscitando persino le perplessità di un eurodeputato tedesco filo-Merkel, l’esponente del PD On. Pier Antonio Panzeri ha inserito, nel suo ‘progetto di parere’ presentato oggi alla Commissione Esteri (AFET) del Parlamento Europeo, fra i suggerimenti proposti per una relazione “sulle donne, le pari opportunità e la giustizia climaticaâ€, quanto segue: “(…)
ritiene che il cambiamento climatico esiga una risposta basata sui diritti, con un’effettiva partecipazione delle donne al processo decisionale a tutti i livelli, compresi i negoziati internazionali sul clima, al fine di sviluppare approcci di genere basati sui diritti per affrontare le ineguaglianze di baseâ€.
Ritengo utile segnalare anche alla pubblica opinione finora insensibile all’euroscetticismo questa eccezionale svolta nella dottrina UE, vale a dire il concetto secondo cui, come recita il punto J dei ‘considerando’ della citata relazione:
“la giustizia climatica crea un nesso fra i diritti umani e lo sviluppo, tutelando i diritti delle persone più vulnerabili e condividendo in modo equo gli oneri e i benefici del cambiamento climatico e dei suoi impattiâ€.
Soltanto l’inesauribile fantasia al potere delle ben pagate teste d’uovo di Bruxelles poteva arrivare a tanto…
On. Mario Borghezio
Deputato Lega Nord al P.E.

