Le condizioni dell’accordo sono dure, ma il presidente della Commissione Jean Claude Juncker dice che “non ci sono nĂ© vincitori nĂ© vinti” e l’accordo non è “nĂ© umiliate per i greci, e nĂ© gli altri europei perderanno la faccia, è un tipico accordo europeo”. Questo anche grazie al grande lavoro negoziale fatto nella notte, che ha cambiato molto il documento approdato sul tavolo dell’Eurosummit, redatto dall’Eurogruppo.
Nella notte Tsipras aveva accettato tutte le condizioni, dall’anticipo delle riforme al rafforzamento di tutte le misure, incluso il reintegro dei licenziamenti collettivi e il ritorno della Troika ad Atene. Alla fine, aveva anche ceduto sul coinvolgimento del Fmi nel nuovo piano. Ma resisteva sull’idea, tedesca, di creare un fondo dove trasferire asset
Tsipras: “Evitato il trasferimento all’estero di nostri beni” – “Abbiamo evitato il trasferimento dei nostri beni all’estero”, dichiara a sua volta il premier greco Alexis Tsipras. “Abbiamo lottato duro” a Bruxelles ora lo faremo in Grecia contro “gli interessi” consolidati, ha spiegato il premier. La Grecia ha lottato “fino alla fine” per un accordo sul debito per garantire stabilitĂ finanziaria.
“L’accordo di oggi mantiene la liquiditĂ e dĂ speranza di ripresa -afferma -. Sappiamo che sarĂ difficile da attuare”. In ogni caso “abbiamo ottenuto l’alleggerimento del debito e finanziamenti a medio termine. La Grecia ha combattuto una battaglia difficile e affrontato difficili decisioni”.
La Gran Bretagna non intende pagare una quota del nuovo prestito alla Grecia concordato ieri dai Paesi dell’Eurozona. Il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, riferisce il Guardian, fa sapere ai colleghi europei che Londra si opporrĂ a ogni ipotesi d’impiegare a questo fine il fondo di emergenza Ue finanziato da tutti i 28 (Efsm), visto che fin dal 2010 era stato assicurato a David Cameron che tale fondo non sarebbe stato piĂą usato per piani di salvataggio di Paesi euro.
