Migranti, UE smaschera governo: dall’Italia nessuna richiesta di ricollocamento

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di Mauro Indelicato – – Sembrava, lo scorso 17 aprile, tutto risolto: porti chiusi alle Ong e migranti ospitati per la quarantena a bordo di una nave ancorata non lontana dall’imbocco del porto di Palermo. Poi, finito il momento di isolamento dei migranti, l’assicurazione di un accordo con la Germania e con l’Ue per il ricollocamento in Europa.

In poche parole, il governo italiano aveva optato, per via dell’emergenza sanitaria in corso, per un’accoglienza dei migranti a bordo delle navi Ong all’interno di altre unità navali. E così le 186 persone portate in acque italiane dalle Ong Sea Eye e Salvamento Humanitario Maritimo, sono stati quindi trasbordate sulla Raffaele Rubattino, nave della Tirrenia posizionata nella rada del porto di Palermo. Dopo la quarantena, avevano garantito da Roma, tutti i migranti in questione sarebbero poi stati ricollocati in Europa grazie ad intese con le istituzioni comunitarie e con la Germania. Già lunedì per la verità, quando i migranti sono stati fatti scendere dalla Rubattino una volta terminata la quarantena, c’era il sentore che qualcosa non andava nel verso indicato dall’esecutivo a metà aprile.



Per davvero, è la domanda più volte riecheggiata a Palermo come a Roma, durante l’emergenza coronavirus altri Paesi europei si faranno carico di accogliere una quota di migranti arrivati in Italia? Ed a questa domanda ha risposto implicitamente, ed in modo negativo, la stessa Unione Europea.

Su richiesta degli Stati membri, siamo pronti ad agire come abbiamo fatto in passato – ha dichiarato nelle scorse ore il portavoce per le Migrazioni e gli Affari Interni della Commissione Europea, Adalbert Jahnz – Quanto alla situazione specifica, che riguarda le persone che sono state sbarcate in Italia, non abbiamo ancora ricevuto una richiesta dall’Italia di coordinare un ricollocamento”.

La situazione specifica indicata da Jahnz nel punto stampa effettuato oggi a Bruxelles, riguarda proprio i migranti trasbordati dalle navi Ong alla Rubattino lo scorso 17 aprile. Da Roma dunque, non sarebbe arrivata alcuna richiesta all’Ue per il ricollocamento dei 186 migranti. Questi ultimi sono stati già trasferiti fuori dalla Sicilia, ma non all’estero: i minori sono stati infatti accompagnati in Campania, mentre gli adulti sono stati ricollocati in Puglia.

In poche parole, tutti i migranti arrivati dalle due navi Ong a metà aprile potrebbero restare, almeno in questa fase, in Italia. Niente ricollocamento all’estero ed in altri Paesi dell’Ue, né tanto meno in Germania, come si era detto inizialmente.

Una situazione che potrebbe avere non pochi strascichi politici, visto che si era avuta dal governo la rassicurazione di un trasferimento all’estero dei migranti. Al contrario, i 186 arrivati ad aprile andranno a gravare sul nostro sistema di accoglienza, il quale oggi più che mai appare messo a dura prova dall’emergenza coronavirus che impone regole più rigide sull’ospitalità e sul distanziamento sociale.

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