Ora è tempo di lacrime e di coraggio. Poi, la resa dei conti

di Ornella Mariani

Non v’è dubbio.
Da questa immane tragedia emerge impietoso il tracollo dell’Europa che, forte della insolvenza etica ed intellettuale del Giuseppi nazionale, privo anche del minimo rigurgito di dignità, ha espresso tutta la sua mostruosa voracità politica ed economica.

L’ultimo atto, dopo la irresponsabile volgarità della LaGarde il cui atto non ha sollevato le pur dovute proteste politiche e diplomatiche, ma è stato liquidato come una ingenua gaffe, si è celebrato in queste ore con le parole umilianti dello Psicopatico dell’Eliseo:
“ …c’è stata una coordinazione europea….. Noi lavoriamo tra Europei…”
Gli “Europei” riuniti erano Emmanuel Macron; Angela Merkel; Charles Yves Jean Ghislaine Michel e Ursula Von Der Leyen, a conferma della condizione di Sguattera riservata dall’asse franco/tedesco all’Italia e a conferma della insolvenza intellettuale del suo Premier:
un mediocre Avvocato di periferia che si è montato la testa;
un Bugiardo;
un Dilettante che, divorato dall’invidia, ha fatto propria la missione antisalviniana condivisa dall’ignoranza e dal pressapochismo di Bibitari e D.J e Gentucola a vario titolo;
un Fantoccio utile a Chi aveva interesse a schiacciare i risultati elettorali;
un modesto Improvvisatore che, consapevole della propria inferiorità, in una manciata di mesi ha distrutto un Paese;
un ordinario e sussiegoso Personaggio di Consorteria, vanitoso come quel Piccione che ha la sindrome dell’Aquila ma che resta Piccione!;
un “Utile idiota” le cui parole sono scolpite nella nostra memoria:
quelle del prima: “ … Così si alimentano inutili allarmismi. La possibilità di diffusione del virus in Italia è pressoché remota… “;
quelle del dopo: “ … andrà tutto bene…. Ce la faremo….”;
quelle del durante, col conflitto con Governatori che hanno coraggiosamente difeso la vita dei Connazionali; con i pettegolezzi da bottega; con la selezione dei Clientes che, nella veste di Patronus, lo hanno indotto alla nomina a Commissario Straordinario di tal Domenico Arcuri, il cui “cespite professionale” non è dato conoscere e le cui “competenze” in materia sono pari allo zero.

Si è perso il conto delle Vittime, ma non delle responsabilità di questo Governo sostenuto da Nani che ci danno sgomento; che hanno perso tempo in deliranti accuse di fascioleghismo nei confronti di Chi esigeva controlli sanitari; che infangano Berlusconi e Bertolaso, colpevoli di quei gesti di solidarietà e di quelle lezioni di Etica inespressi dai Milionari Parassiti di Sinistra.

Al di là della disperazione questa Italia, abitata da Guitti e Puttane e Pescipagliaccio e consegnata alla deriva di uno spaventoso “Dopoguerra”, pur nella solitudine internazionale, resta un avamposto della opposizione al Virus: con i suoi Medici e i suoi Paramedici e i suoi Volontari OLTRE.

Uomini e Donne la cui condotta evidenzia l’infamia dell’Establishment e delle sue vergognose misure a sostegno economico; della sua lercia Burocrazia, che non velocizza le iniziative volte ad arginare i contagi; della irresponsabile scelta di mantenere aperti i porti, mentre ovunque sono sospesi gli accordi Schengen e si registra la rivendicazione delle sovranità statuali.

Ora è tempo di lacrime e di coraggio.
Poi: la resa dei conti.

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