Coronavirus, Svizzera: azienda RSI lascia a casa i frontalieri

L’azienda RSI ha deciso di lasciare a casa i dipendenti che vivono nelle regioni toccate dal Covid-19. In Svizzera il coronavirus ha raggiunto 11 Cantoni: dopo il primo caso in Ticino (che è stato dimesso dalla Clinica Luganese Moncucco), sono state annunciate altre persone positive al Covid-19 anche a Ginevra, Grigioni, Argovia, Zurigo, Basilea Campagna, Basilea Città, Obvaldo, Vallese, Berna e Vaud. Il bilancio delle persone contagiate sarebbe salito a 18.

Ad ora, come riferito ieri durante la conferenza stampa della Confederazione, sono più di 100 le persone in quarantena in tutto il Paese. Per questo motivo il Consiglio federale ha dichiarato lo stato di situazione particolare e ha vietato lo svolgersi delle manifestazioni con più di 1’000 persone fino al 15 marzo, annullando per cui anche il Salone dell’auto di Ginevra e il Carnevale di Basilea.

Perché dichiarare la “situazione particolare”? Perché vi è un rischio elevato di infezione o propagazione e/o un rischio specifico per la salute pubblico e, da non sottovalutare, un rischio di gravi ripercussioni sull’economia o su altri settori vitali. Anche in Ticino, lo ricordiamo, mercoledì il Governo ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni tra cui i carnevali ambrosiani: da Tesserete a Biasca, da Preonzo a Cademario.  www.ticinonews.ch

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