Ci tassano le cose più utili e di uso comune. Sono rapine

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Da Conflitti e Strategie – – Ci tassano le cose più utili e di uso comune. Diesel, plastica e tabacco. Sono rapine ai danni della gente mascherate da lotte a favore dell’ambiente. Cercano di toccare i cuori mentre ti derubano del portafogli. Il governo fucsia, attualmente in sella in Italia, specula su tutte queste balzanerie per gabbare i cittadini, al pari degli omologhi europei. La coscienza ambientalista serve a legittimare le rapine contro i più deboli della terra, in nome di una Terra che se volesse ci smaltirebbe in breve tempo, senza farsi troppi problemi.

La natura vuole la nostra pelle perché la vita deve mangiare la vita per perpetrarsi. Però gli ambientalisti, questi ricchi signori che vivono esistenze protette e confortevoli, grazie ai loro soldi, vogliono rendere tutto più difficile a chi ha già problemi più seri da affrontare, come quello di tirare a campare. In realtà, l’ecologismo è una ideologia farlocca per spillare quattrini allo stato, per truffare i contribuenti, per arricchire i farabutti con la compiacenza di una politica ogni giorno più banale e meno scientifica. Ironizza sulla questione il comico americano G. Carlin ma non ha tutti i torti:



“ la più grande arroganza di tutte è: salvate il pianeta!
Cosa? Questo cazzo di persone mi stanno prendendo in giro? Salvare il pianeta? … Ma se non sappiamo ancora prenderci cura di noi stessi!
Non abbiamo nemmeno imparato a prenderci cura l’uno dell’altro, e vorremmo andare a salvare il cazzo di pianeta? Mi sto stancando di questa merda. Stanco di questa merda. E sono stanco di quel cazzo di “giornata del pianeta”, sono stanco di questi ambientalisti ipocriti, questi bianchi, liberali borghesi che pensano che l’unica cosa sbagliata in questo paese sia che non ci sono abbastanza piste ciclabili. Persone che cercano di rendere il mondo più sicuro per le loro Volvo.

D’altra parte, agli ambientalisti non frega un cazzo del pianeta. Essi non si preoccupano del pianeta. Non lo fanno nella sua essenza fondamentale.
Sapete in che cosa sono interessati? Un posto pulito dove vivere. Il loro habitat.
Sono preoccupati che un giorno, in futuro, potrebbero subire personalmente degli inconvenienti. L’interesse personale ottuso e non illuminato non mi piace.
D’altra parte il pianeta non ha nulla che non va. Nulla che non va con il pianeta. Il pianeta è a posto. E’ la gente che è fottuta. C’è differenza!
C’è differenza: il pianeta è a posto, rispetto alle persone il pianeta sta andando benissimo. E’ qui da quattro miliardi e mezzo di anni, avete mai pensato all’aritmetica? Il pianeta è stato qui per quattro miliardi e mezzo di anni, noi invece da quanto ci siamo: centomila? Forse duecentomila? E siamo solo stati impegnati nell’industria pesante per poco più di duecento anni. Duecento anni contro quattro miliardi e mezzo. E noi abbiamo la presunzione di pensare che in qualche modo noi siamo una minaccia? O che in qualche modo faremo mettere a repentaglio questa bella pallina verde-azzurro che è solo fluttuante intorno al sole? Il pianeta ha passato molto di peggio. Ha passato tutti i generi di cose peggiori di noi. E’ passato attraverso i terremoti, i vulcani, la tettonica a zolle, la deriva dei continenti, eruzioni solari, macchie solari, tempeste magnetiche, l’inversione dei poli magnetici … centinaia di migliaia di anni di bombardamento da comete ed asteroidi e meteoriti, allagamenti globali, maremoti, incendi in tutto il mondo, erosione, i raggi cosmici, ricorrenti periodi di glaciazione … E noi pensiamo che alcuni sacchetti di plastica e alcune lattine di alluminio riusciranno a fare la differenza?

Il pianeta non sta andando da nessuna parte. Noi lo facciamo!
Stiamo andando via! Preparate la vostra roba gente! Stiamo andando via!
E non lasceremo nemmeno granchè di tracce. Grazie a Dio per questo! …se è vero che la plastica non è biodegradabile, beh, il pianeta saprà semplicemente integrare la plastica in un nuovo paradigma: la terra più la plastica.
La terra non condivide i nostri pregiudizi verso la plastica! La plastica è venuta fuori dalla terra. La terra probabilmente vede nella plastica solo un altro dei suoi figli…. Potrebbe proprio essere l’unica ragione per la quale la terra ci ha consentito di essere generati da essa in primo luogo. Lei voleva la plastica per se stessa. Non sapeva come farla. Le servivamo noi!
Potrebbe essere la risposta alla nostra domanda filosofica secolare: “Perché siamo qui?” …… Plastica … stronzi! Quindi, la plastica ora c’è, il nostro lavoro è finito, ora possiamo essere eliminati!”

Lui scherza ma questi imbroglioni andrebbero battuti fino all’estinzione. Ci propongono auto elettriche che solo loro possono permettersi e che non sono affatto ad impatto zero, ciarlano di fine del petrolio da decenni ma vanno in guerra per appropriarsene a danno delle nazioni che lo detengono, blaterano di energie alternative ma dietro ogni pannello solare o pala eolica si nasconde spesso una truffa e la certezza che per il nostro modo di produrre tale tecnologia è al massimo ausiliaria e non sostitutiva.

L’unica energia veramente pulita, quella nucleare, la aborrono per partito preso, spaventati da ciò che non conoscono o non è rientrante nelle loro possibilità di business. Però se tutte le auto fossero elettriche per produrre l’energia necessaria a farle muovere abbisogneremmo di moltissime centrali nucleari. Ora se la prendono pure con la plastica che però è riciclabile e costituisce appena lo 0,7% degli scarti totali europei. Un niente che impegna le loro menti malate per intere legislature per fregare il prossimo al quale chiedono l’obolo in nome di un pianeta pulito ma reso insopportabile dalla loro presenza.

Ci rendono la quotidianità impossibile per quattro ubbie da strapazzo che nascono in mezzo a sparuti neuroni e che seguono con massima incoerenza. Chi va a fare la spesa sa benissimo quanto le loro buste biodegradabili non siano adeguate a niente perché si rompono al primo oggetto inserito. Tanto gli acquisti lorsignori li fanno fare alle colf, il disagio non è loro ma del resto dell’umanità che fatica.
Infine, dopo tutto questo sbattimento uno avrebbe bisogno di zuccheri per riprendersi e si fumerebbe un intero pacchetto di sigarette per rilassarsi. Non si può, ormai ti costa mezzo stipendio perché dopo il pianeta questi cialtroni si preoccupano pure della nostra salute. Non perché ci tengano veramente a noi ma per continuare a torturarci illimitatamente.



   

 

 



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