2 giugno, Trenta umilia le forze armate. I generali che non ci saranno

Defezioni alla tradizionale parata militare del 2 giugno: i generali Arpino, Camporini e Tricarico danno forfait alle celebrazioni in via dei Fori Imperiali per la Festa della Repubblica in polemica con le alcune scelte di governo. Secondo il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare e della difesa, sono “troppe le disattenzioni del governo nei confronti dei temi della Difesa, spesso snaturata con una ipocrita enfasi sul ‘dual use’, a partire dalla perdurante mancata presentazione del ‘decreto missioni’, dalla sostanziale paralisi delle attività amministrative per l’ammodernamento dei mezzi, da dichiarazioni di vuoto pacifismo del Presidente del Consiglio e potrei continuare“.

Queste le motivazioni, scrive su facebook, per cui non andrà alla parata. “Personalmente – aggiunge Camporini – non me la sento di avallare ipocritamente con la mia presenza una gestione che sta minando un’istituzione di cui il Paese deve essere orgoglioso”.  (adnkronos)


2 giugno, Festa della Repubblica: tema della parata militare è ‘L’inclusione’

La contro-parata dei generali. Ovvero: il ministro Trenta umilia le forze armate, tra tardo-pacifismo, tagli e l’invenzione del 2 giugno come «festa dell’inclusione», e «noi non ci saremo». Ed è un gesto forte, e inedito, contro il primo 2 giugno giallo-verde, quello di due ex capi di stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini e Mario Arpino.

E Dino Tricarico, ex capo di stato maggiore dell’Aeronautica, a sua volta è particolarmente duro: «Non parteciperò alla parata perché sarebbe ipocrita applaudire i nostri soldati in compagnia di soggetti che stanno contribuendo a un progressivo e, per certi versi, irreversibile indebolimento delle Forze Armate».

E ancora: «Una componente della maggioranza giallo-verde – lamenta il generale e le accuse di essere pensionati d’oro lui e gli altri non le possono sopportare – sta portando avanti un atteggiamento ostile nei confronti di una delle poche istituzioni che funzionano bene in Italia: le Forze Armate». […]

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