“Invece di bighellonare, mio figlio va a contestare Salvini. Fasci di mer..”

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A settimo Torinese, durante un comizio di Salvini, la polizia ha allontanato alcuni contestatori, riuniti nel coordinamento “Giovani resistenti”. Un diciottenne si è ribellato e ha superato il cordone delle forze dell’ordine, attaccando briga con alcuni leghisti. Quando i poliziotti hanno provato a farlo rientrare nel gruppo, ha cercato di divincolarsi ed è stato portato a forza poco distante, assieme alla fidanzata, per essere identificato. Non aveva documenti ed è stato fotosegnalato e poi denunciato a piede libero.

Ecco che cosa ha scritto la madre su Facebook: “Mio figlio e la sua ragazza, oggi in piazza a contestare pacificamente e democraticamente il vostro ministro di sto c…. Prima malmenati, poi portati via con la forza da poliziotti in borghese. Davide chiuso in una camionetta, fotosegnalato, messo sotto interrogatorio. Davide tornato a casa da poco, con addosso segni evidenti. Venite adesso, se avete le palle, a dirmi che siamo in democrazia! Fasci di m…, mi fate SCHIFO!“.



A scriverlo su Facebook è la madre di uno dei ragazzi che ha contestato a Settimo Torinese il ministro dell’Interno Matteo Salvini.  “Sono la madre di Davide, il ragazzo che vedete nel video. In risposta a coloro i quali sostengono che doveva starsene a casa, che io non gli avrei dato una buona educazione, che sicuramente mio figlio è un delinquente dei centri sociali, dico solo che vi auguro un giorno di poter essere anche voi così tanto fieri di vostro figlio. Un ragazzo di 18 anni che invece di poltrire sul divano, o di bighellonare senza meta, ha scelto di far sentire la sua voce, di opporsi all’intolleranza, alla violenza, al qualunquismo voluti fortemente da questo ministro dell’odio. Mio figlio era in quella piazza per sua scelta, in autonomia, senza compagni di merenda, né armi o atteggiamenti di sfida. Si è trovato nel mezzo, picchiato, fotosegnalato e sbattuto in una camionetta. Senza aver fatto NULLA. E a testimonianza di quanto scrivo, esistono video girati da persone che erano presenti. Oggi ho testato sulla mia pelle che finché non capita a te non sai veramente cosa vuol dire. Voi pensate come volete, noi continueremo a scendere nelle piazze in difesa di diritti anche vostri”.



   

 

 



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