Irruzione della polizia francese in un centro per migranti a Bardonecchia

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Uomini della guardia di confine francese sono entrati armati nella sala della stazione

Agenti della dogana francese hanno fatto irruzione nella stazione di Bardonecchia dove opera Rainbow4Africa. Sono piombati armati nella sala della stazione di Bardonecchia, al confine tra Italia e Francia.

Lo denuncia l’associazione, impegnata ad assistere i profughi che sempre più numerosi scelgono le Alpi nel tentativo di attraversare la frontiera. “Un presidio sanitario è luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra“, sostengono i volontari, che parlano di “comportamento irrispettoso dei diritti umani nei confronti di un nigeriano”.

Di fronte allo stupore di medici e volontari, gli agenti hanno costretto un migrante a sottoporsi al test delle urine. Atto che ha spinto l’associazione a denunciare una “grave ingerenza nell’operato delle Ong e delle istituzioni italiane”.

Gli agenti della dogana francese accompagnavano un migrante, come altre volte in passato. Solo che, anziché lasciarlo davanti alla stazione, sono entrati nei locali della Ong, costringendo il profugo al test delle urine e intimidendo un medico, i mediatori culturali e i volontari dell’Asgi, l’associazione per gli Studi giuridici sull’immigrazione. Ad allontanare gli agenti transalpini ci ha pensato il personale del commissariato, allertato dalla stessa Ong.

L’episodio rischia ora di diventare un caso diplomatico. Rainbow4Africa ricorda infatti di agire “secondo principi inviolabili di indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità”. “L’azione degli agenti della dogana francese viola tali principi”, insiste l’associazione, secondo cui “il comportamento adottato nei confronti dell’ospite nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani”.  tgcom24

 

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1 Commento per “Irruzione della polizia francese in un centro per migranti a Bardonecchia”

  1. faltus gunther

    I francesi, in totale assenza di qualsiasi briciolo di dignità e amor patrio degli italiani, HANNO FATTO BENISSIMO. Al posto loro avrei preso le urine anche ai somari delle ONG. Di certo sae non si drogano, sono mentalmente instabili. E pure quelache bel calcio in culo. Patetici questi 4 somari.

Commenti chiusi


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