Raid sacrilego, ladri di rame e ottone profanano tombe al cimitero

I predoni del metallo non rispettano nemmeno il sonno dei morti. A Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, raid sacrilego al cimitero locale: saccheggiate e danneggiate quasi cinquanta lapidi.

Il blitz è stato scoperto nella mattinata di sabato scorso dai custodi del camposanto locale che non hanno potuto fare altro che segnalare quanto era accaduto ai carabinieri del posto. Dai primi rilievi, secondo quanto riporta Ottopagine, sarebbero state cinquantuno le tombe profanate dalle mani rapaci dei ladri di rame e ottone, che fanno incetta di portafiori, oggetti sacri. Pur di appropriarsene non hanno esitato a sfasciare marmi e lapidi. I danni sono ingenti. Ora è caccia alla gang e si spera di poter ricavare dati utili all’identificazione dei ladri dall’esame dei filmati dell’impianto di videosorveglianza allestito al cimitero.

Non si tratta del primo colpo del genere, negli ultimi tempi, nell’area interna della Campania. A gennaio scorso, a Montoro, nell’avellinese, furono rubati centinaia di portafiori, poche ore dopo toccò al camposanto di Mugnano del Cardinale a finire nel mirino dei malviventi. Pochi giorni prima, nella notte dell’Epifania, a Ospedaletto, ancora in Irpinia, i ladri profanarono tombe e lapidi utilizzando persino piedi di porco per divellere arredi sacri in metallo.

Un fenomeno che già da qualche anno, e in diverse parti d’Italia, continua a rappresentare un’importante fonte di reddito per le bande di predoni che, rischiando pochissimo, riescono a lucrare sul metallo rubato ai morti. Facendo, così, dei cimiteri una sorta di autentico bancomat.

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