Da chi guiderà il prossimo governo dipenderà il nostro futuro

Armando Manocchia

Armando Manocchia

Quelli che all’estero chiamano i 7 peccati capitali dell’Italia: evasione fiscale, corruzione, eccesso di burocrazia, lentezza della giustizia, crollo demografico, divario tra nord e sud, seria difficoltà a convivere con l’euro, sono in effetti i punti di forza della politica affaristica clientelare mafio-massonica che – indipendentemente dal colore politico – ci governa da molti, troppi anni. Come? Eterodiretti dalla troika e telecomandati dalla finanza mondialista, entrambe associazioni a delinquere al servizio dei criminali poteri sovranazionali del NWO che ci tengono a volte per il collo, altre per le palle. Come? Con la deflazione, l’alto debito pubblico, l’alta disoccupazione e la bassa produttività.

È un corto circuito dal quale non si esce o se ne esce SOLO con una semplice e corretta “ortografia” e cioè, rimettendo i puntini, virgole e virgolette sui Trattati firmati da politicanti ignoranti, o in malafede, o traditori. Non esiste trattato al mondo che non si possa ridiscutere.

Da chi guiderà il prossimo governo dipenderà il nostro futuro di Nazione e di popolo. Se Mattarella consegnerà l’Italia ai pentastellati, significherà dare continuità alle riforme avviate dai governi illegittimi Napolitano-mattarelliani voluti dalla troika. Significherebbe quindi, proseguire con il saccheggiamento, il dissolvimento e infine il compimento della desovranizzazione della Nazione Italia. Se invece consegnasse l’Italia a Salvini&C. (Leggasi: come da esito elettorale) dovremo prepararci ad una guerra: psicologica, ma soprattutto economica che ci farà versare sudore e lacrime e, nella malaugurata ipotesi che ci lasciassimo condizionare o dominare da Paesi o potenze straniere, ci farebbe versare anche sangue, con una probabile quanto inaccettabile guerra civile.

Armando Manocchia – – www.armandomanocchia.it

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2 Commenti per “Da chi guiderà il prossimo governo dipenderà il nostro futuro”

  1. Secondo taluni ambienti della UE\BCE,in Italia la percentuale dell’11% di disoccupazione è l’ideale per mantenere l’economia in deflazione,in quanto una minore disoccupazione provocherebbe un aumento della domanda di beni e servizi con conseguente innalzamento dell’inflazione che invece deve rimanere estremamente bassa o meglio(per loro)in deflazione per non causare una svalutazione di crediti e debiti(soprattutto questi ultimi)!

  2. Immigrazione selvaggia e fuori controllo primo grave problema per gli italiani ad esclusione di chi ha guadagnato e continua a d arrcchirsi. Poi ci mette il naso pure il papà e la chiesa quasi tutta con le solite mi chiare e prese per i fondelli degli italiani secondo il quale sti stranieri non sono un pericolo. Che lo vada a chiedere ai famigliari delle vittime di kabobo e l altri …. di macerata. Papa pericoloso.

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