Leso il diritto di manifestare, lettera aperta al Questore di Roma

Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana. JFK

Nessuna manifestazione ha mai avuto successo, prima che sia stata fatta. Non è più cosi. AVVISO DI SFRATTO A GOVERNO E PARLAMENTO da me, e solo da ME, e da nessun altro indetta per il 12 settembre (vedi comunicazione alla Questura in data 11 agosto) in piazza Montecitorio è stata vietata. Questo divieto, inopportuno, politico, strumentale e funzionale alla piramide del potere, ai destinatari dell’AVVISO DI SFRATTO, e soprattutto in violazione della nostra Costituzione – e non ultimo in violazione di un sacrosanto diritto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomonon impedirà alla gente sana, alla gente perbene, alla gente di buon senso, dotata di fede e ragione, che ha aderito spontaneamente al mio appello e che si è preparata, prenotando alberghi e treni, organizzando pullman ecc. di partecipare ugualmente, di scendere in piazza.

Caro Questore Marino, sono sempre più convinto che lei abbia fatto un errore non giustificabile, perché lei potrà fermare me, potrà denunciare me, potrà arrestare me, ma non può fermare, non potrà denunciare, non potrà arrestare dei liberi cittadini che civilmente, pacificamente, camminano per Roma e che passeggiano davanti al Parlamento. Quello che, credo, lei abbia sottovalutato è che non c’è nulla che possa fermare il popolo, o parte del popolo che vuole rivendicare il sacrosanto diritto di manifestare il proprio dissenso.

Ma quello che, credo, lei abbia sottovalutato, ed è grave, è che la gente che io avevo invitato, ora è senza guida. Senza chi li ha invitati a partecipare, con la viva esortazione a non dire e soprattutto a non fare sciocchezze, chi guiderà queste persone? L’anarchia assoluta. E’ questo il risultato del suo divieto politico. Sì, politico, perché addurre nei miei confronti motivazioni destituite di ogni fondamento su quell’atto di divieto, offende la moralità mia e di tutti i cittadini perbene che desiderano incontrarsi in quella piazza.

I cittadini invitati da me, che saranno in piazza il 12, non saranno vestiti da guerriglieri. Non avranno caschi, zaini, oggetti contundenti o qualunque cosa possa far pensare a malintenzionati. Saranno persone tranquille e perbene, col vestito della domenica. Saranno a viso scoperto e a mani libere, soprattutto non violente e non raccoglieranno le provocazioni di eventuali facinorosi a cui DEVE essere impedito di raggiungere la piazza quel pomeriggio e, nel caso riuscissero ad arrivarci, devono essere immediatamente allontanati.

Non passi dalla padella alla brace. Quelli che lei, spero erroneamente, ha collegato a me, a noi, alla manifestazione del 12 indetta da me, e cioè il movimento liberazione Italia con a capo Pappalardo, non sono graditi.

Antonio Pappalardo si propone come rappresentante del popolo, ma sta con la politica e con il sistema dal 1992; le sue posizioni sono sempre state di sinistra e sempre di contiguità, sia con i governi eletti che con governi golpisti che dice di combattere, usando ogni mezzo lecito e illecito. Illecito, perché non è certo lecito impadronirsi di una manifestazione altrui con lo scopo (riuscito) di farla naufragare e facendo di tutto e di più fino al punto da costringermi a esporre denuncia QUERELA, già da Ferragosto. Purtroppo, dopo varie peripezie, ho depositato la mia QUERELA nei suoi confronti, poiché dal 10 di agosto a circa il 20 agosto ha fatto passare per sua la mia manifestazione, impadronendosene a tutti gli effetti, parladone, scrivendone e pubblicizzandola come se fosse la sua.

Link facebook – 13 agosto >>>

Altro illecito gravissimo è quello di aver anche diramato un documento su carta intestata al suo pseudo movimento partitico, in cui arbitrariamente mi collega a lui e invita la gente a partecipare alla manifestazione del 12 dicendo: indetta in collaborazione con Armando Manocchia! Ma io, per mia fortuna, non lo conosco. Non l’ho mai incontrato, né gli ho mai parlato.

Dopo aver saputo della querela, egli ha cambiato strategia. Attraverso un video, insieme a un suo sostenitore (vedi video sotto), ha indetto la sua manifestazione per l’11 settembre, un giorno prima della mia.

Lo ha fatto copiando – e anche male – la mia battaglia civile, con una scelta a dir poco stupida, in quanto l’11 settembre a Montecitorio non ci sono neanche i piccioni. E’ questo lo sfratto che vuol fare?

Immagino quindi che abbia indetto la manifestazione dell’11 settembre con il preciso scopo di disperdere, dividere, danneggiare, boicottare e far naufragare la mia manifestazione, organizzata invece per giorno 12. A conferma di tutto ciò, io, noi, non vogliamo nella maniera più assoluta che questo individuo e i suoi compari vengano a contatto con noi nella piazza, come altrove. Per cui, uomo avvisato mezzo salvato. Qualsiasi cosa dovesse accadere, sarà probabilmente riconducibile a questo soggetto ed eventualmente a chi ha sottovalutato questo mio invito, non certo a me o a noi che siamo persone pacifiche, non violente, civili e democratiche, checché lei, con quell’atto di divieto, abbia tentato di far credere.

Armando Manocchia



   

 

 

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