Rotterdam, furgone carico di bombole gas: arrestato guidatore

La polizia olandese sta indagando sui possibili legami fra il conducente di un furgone carico di bombole di gas e la minaccia terroristica che ha portato ad annullare un concerto nella città di Rotterdam. Il guidatore del mezzo, con targa spagnola, è stato arrestato ieri sera vicino alla sala di concerti Maassilo dove si doveva esibire la band californiana degli Allah-Las, riferisce il sito ‘Dutch News’.

In una conferenza stampa, il sindaco musulmano di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb, ha invitato a non saltare subito alle conclusioni, sottolineando che l’uomo arrestato potrebbe essere del tutto estraneo ai fatti. Era stato lo stesso Aboutaleb a ordinare la cancellazione del concerto dopo una soffiata della polizia spagnola sui rischi di un attentato durante l’esibizone del gruppo rock americano. (AdnKronos)

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23 agosto 2017 – A Rotterdam è stato annullato un concerto a seguito di una “minaccia terroristica”. Gli agenti della polizia olandese sono intervenuti in giubbotto antiproiettile per far uscire gli spettatori già entrati nel luogo, dove si dovevano esibire i Allah-Las, band rock di Los Angeles, secondo quanto riporta il sito di The Sun.

“In risposta alle richieste dalla polizia, siamo costretti a cancellare il concerto degli Allah-Tas, ci dispiace per l’inconvenienza, vi terremo informati”, è il messaggio pubblicato sul sito della band, in cui si esorta a non andare nel locale dove era previsto il concerto. La band californiana ha scelto di inserire nel suo nome la parola che indica Dio in arabo perché, affermano i suoi componenti, volevano che “suonasse sacra”. Una scelta che li ha esposti già in passato a proteste e problemi.

In passato un altro loro concerto, in Turchia, era stato cancellato perché il promoter non si sentiva sicuro a presentare un gruppo con questo nome. “Riceviamo mail da musulmani, qui negli Stati Uniti e da tutto il mondo, che dicono che sono offesi ma questa non è assolutamente la nostra intenzione”, aveva dichiarato il lead singer del gruppo, Miles Michaud, in un’intervista al Guardian. “Noi rispondiamo spiegando perché abbiamo scelto questo nome e di solito ci capiscono”, aveva aggiunto.

Un portavoce della polizia ha spiegato che le autorità avevano ricevuto informazioni sufficienti a giustificare la misura, senza fornire ulteriori dettagli. “Per ragioni di sicurezza, non prendiamo nessun rischio”, ha detto. L’agenzia olandese Anp riporta che gli agenti intervenuti hanno fatto uscire la band sotto protezione. (AdnKronos)



   

 

 

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