Torino: marocchino arrestato per terrorismo viveva con una famiglia italiana

Arrestato dai carabinieri del Ros a Torino un uomo di 29 anni, di origini marocchine, sospettato di attività terroristica. Il suo nome è Mouner El Aoual: è accusato di attività finalizzata al terrorismo internazionale e di istigazione a delinquere ed apologia di reato aggravati. Ecco chi era e come sono arrivati a lui.

Immigrato dal Marocco, era irregolare in Italia dal 2008 e viveva con due italiani, madre e figlio, ormai da nove anni.

Dalle intercettazioni anche telematiche del Ros è emerso che El Aoualera tra gli amministratori di alcune chatroom dell’applicativo «Zello», una delle quali denominata appunto «Lo Stato del Califfato Islamico», nelle quali promuoveva l’ideologia dell’Isis, diceva di essere portavoce dell’organizzazione terroristica e di aver giurato fedeltà al suo emiro, Abu Bakr Al-Baghdadi. Tra le attività più recenti anche quella di aver giustificato e inneggiato agli attentati commessi in Germania, Svezia e Francia. Oltre, naturalmente a istigare a compiere attentati contro i «miscredenti».

l’Fbi aveva riferito alcune informazioni a proposito di un soggetto attivo in una chat room sul social network Zello con il nickname «Ibn Dawla7» («figlio dello Stato» inteso Stato Islamico). In particolare, come sarebbe meglio emerso in seguito, lo stesso era tra gli amministratori di un canale chat tematico denominato «Lo Stato del Califfato Islamico».



   

 

 

1 Commento per “Torino: marocchino arrestato per terrorismo viveva con una famiglia italiana”

  1. 70anni di religiosa tirannia kattokomunista hanno partorito milioni&milioni di italioti impazziti…..e questa è una di quelle follie che ci porteranno verso una KAOSKRAZIA invivibile .

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