Milano: poliziotti e militari aggrediti da africani, un soldato spara

 

milano-poliziaUn poliziotto e un militare feriti. Uno con alcune contusioni alla spalla e al ginocchio e l’altro con un occhio tumefatto. Due arresti. E poi due colpi di fucile sparati in aria da parte di un soldato, nel tentativo di far arretrare un senegalese che cercava di strappare l’arma dalle mani di un collega.

E’ la trama di quanto è avvenuto nella tarda serata di giovedì all’interno del centralissimo Parco Sempione di Milano.

Ieri intorno alle venti e trenta, una pattuglia mista polizia di Stato-esercito italiano ha fermato due cittadini africani per un controllo. La coppia di ragazzi ha subito opposto resistenza, secondo le informazioni degli agenti intervenuti, e ne è scaturita una colluttazione.

Uno dei giovani fermati ha chiesto aiuto ad altri ragazzi stranieri presenti. Uno di questi ha cercato di aiutarlo scagliando la propria bicicletta contro le forze dell’ordine. A quel punto, il ragazzo ha cercato di strappare il fucile ad uno dei soldati. Immediatamente – secondo la ricostruzione della questura – un altro militare presente ha sparato un paio di colpi in aria.

Nel fuggi fuggi generale, gli agenti hanno bloccato le due persone che avevano dato il la allo spiacevole episodio: sono due senegalesi di ventotto e venticinque anni.

Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 per soccorrere i feriti. Sono stati trasportati al Fatebenefratelli e alla Clinica Città Studi. Nessuno, fortunatamente, è in gravi condizioni.

milanotoday.it



   

 

 

3 Commenti per “Milano: poliziotti e militari aggrediti da africani, un soldato spara”

  1. una sparuta dimostrazione che si stanno “Integrando”. Cosa dicono i responsabili di questo andazzo.??? Di PAPA Bergoglio già lo sappiamo.!!!

  2. Succedono questa cose, però a MIlano lunedì fanno il convegno “Forze di polizia contro Omofobia e Transfobia”, alla casa dei diritti del Comune di Milano.
    Roba da non credere!!!!

  3. giancarlo.cantelli@alice.it

    Sono basito. Questa gentaglia probabilmente lasciata libera dal carcere cui erano rinchiusi, vengono “SALVATI” (tradotto traghettati) e ospitati in hotel o in qualche casa del comune , quindi assicurato loro i pasti giornalieri e qualche €. sono liberi di delinquere e magari uccidere qualche poliziotto che li controlla. Negli USA se un qualsiasi individuo cerca di disarmare un poliziotto viene ucciso sul posto. In Italia se i poliziotti, in questo caso, ma è prassi consolidata, sparavano per difendersi il carcere era sicuro. Il soldato militare per sua fortuna ha sparato in alto perché, sono certo, che se avesse colpito il delinquente oggi sarebbe agli arresti e tra qualche giorno processato e condannato. Stanno affondando il mio amato Paese,

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