Putin in maratona tv: Obama riconosce l’errore Libia, ma lo stava ripetendo in Siria

 

Vladimir Putin a tutto campo nella diretta a reti unificate durante la quale ha risposto, per quasi 4 ore, alle domande dei telespettatori.

La politica estera è catalizzata dal dossier Siria. Il capo del Cremlino ribadisce la necessità che gli sforzi militari lascino il posto al processo politico. “Bisogna trovare una soluzione, sedersi al tavolo dei negoziati, adottare una nuova costituzione sulla base della quale condurre elezioni anticipate e in questo modo uscire dalla crisi”, ha detto Putin.

“Se qualcuno decide di annegare è impossibile salvarlo. Ma noi siamo certamente pronti a dare una mano e offrire amicizia a tutti i nostri partner, se lo desiderano”

Il Presidente russo si rivolge al suo elettorato in vista delle legislative di settembre, ma invia messaggi anche oltreconfine: “Obama è un uomo perbene – sostiene – perché ha riconosciuto l’errore commesso in Libia”, anche se lo stava ripetendo in Siria. In Ucraina “gli oligarchi restano al potere”.

“Se ora Poroshenko e Erdogan stessero annegando – è la domanda arrivata da una bambina di 12 anni – a chi salverebbe la vita?”

Putin risponde: “a chi tende la mano”, poi si fa serio e spiega di considerare la Turchia un Paese amico, ma di avere problemi con alcuni politici: “Se qualcuno decide di annegare è impossibile salvarlo. Ma noi siamo certamente pronti a dare una mano e offrire amicizia a tutti i nostri partner, se lo desiderano”.

Putin ha risposto a 80 domande. Pochi minuti dopo la denuncia dei dipendenti di un allevamento ittico che lamentano stipendi arretrati, è stato aperto un procedimento penale contro il titolare.

Di Salvatore Falco EURONEWS



   

 

 

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