Bisogna salvare la Patria dal peggiore di tutti i suoi nemici… il Governo italiano!

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In piedi, ITALIANI, contro un governo affamatore e genocida! di ERNESTO MICETICH

Se dovessimo raffigurare questo esecrabile Stato davanti al quale la codardia dei cittadini italiani obbliga la Patria a prostrarsi, non potremmo che ricorrere all’immagine di una lurida ripugnante arpia spregevole e putrida d’infamia scellerata che dilania con i suoi lerci artigli avidi di sfrenata concupiscenza ogni momento della nostra vita, compresi quelli che dovrebbero rimanere ben lontani dalla sua fosca presenza, quale il naturale e mirabile gesto di un genitore che aiuta il proprio figlio…

Vi sareste mai immaginati che questa stercoraria pozza d’infame potere costituito e incensato dai soliti scondinzolanti apologisti con una luminescente girandola di adulatorie parole sbavate con “servio encomio” sulla “libertá democratica” sarebbe stata cosí ignobile da contaminare con il suo torbido sguardo di rapace insaziabile anche la mano di un padre protesa a lenire le difficoltá economiche del proprio figliuolo? Eppure é quanto a poco a poco sono riusciti ad ottenere con quella perversa tecnica della gradualitá spiegataci da Chomsky per manipolarci e sottometterci sotto il giogo di un dispotismo disumano (“Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. É in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.”) e come ci racconta sul Giornale del 27/12/2015 Mario Valenza in un articolo in cui giá il titolo suscita, almeno nel mio cuore battagliero, un igneo fremito di anelito rivoluzionario… e una sdegnosa desolazione nel constatare come nemmeno una simile notizia, amara conferma di essere ormai imprigionati nelle spire di un regime poliziesco peggiore di quello sovietico o addirittura delle passate dittature riesca a smuovere un ozioso popolo pantofolaio dalla poltrona dell’ignava sudditanza e spingerlo ad accendere le fiamme di una catartica ribellione…

“Così il Fisco punisce chi aiuta i propri figli”… “Quando un genitore aiuta economicamente il proprio figlio, spesso avviene “donando” denaro in contanti. In questo caso entra in campo il redditometro e conviene porre attenzione alle mosse che facciamo soprattutto sul conto corrente. Come spiega Raffaele Petrarulo, commercialista ed esperto in materia fiscale, “ad un contribuente, l’Agenzia delle entrate ha chiesto accertamenti sostenendo che le somme in uscita per il pagamento di finanziamenti e altro, erano indici “di scostamenti di reddito” non giustificati dalle normali entrate di cui lui era titolare”.

La vicenda non finisce qui: “In un successivo ricorso – spiega Petrarulo – avanti una Commissione Tributaria Provinciale, attivato a seguito del ricevimento di una cartella dall’Agente di riscossione esattoriale con gli importi rettificati e le relative sanzioni applicate, il contribuente eccepiva che buona parte delle somme ricevute, oggetto di contestazione, erano solo un aiuto economico ricevuto da suo padre”. Prendendo ad esempio questo ennesimo caso di contestazione di “somme non giustificate” il consiglio è di ricevere le somme da un genitore solo sul proprio conto corrente con una tracciabilità completa dell’operazione finanziaria, non utilizzando mai il contante per non incorrere nella facile azione di accertamento che l’Agenzia delle Entrate può intraprendere”.

Infine, fate attenzione alle contestazioni: “Con il “redditometro”, infatti, vige la presunzione che le somme in contanti o accrediti di stessa natura sui conti bancari/postali siano indizio di presumibile “evasione” se non supportati da idonea documentazione probatoria che solo la tracciabilità dell’origine da cui perviene detta somma (ndr bonifici, assegni, ecc.) può “facilmente” confutare”.”.

Ma per quanto tempo ancora si potrá sopportare con vergognosa passivitá un sistema cosí dispotico? Come una predatrice implacabile e perennemente affamata la sanguisuga fiscale italiana come se giá nel 2014 non avesse funestato abbastanza le sempre piú misere finanze degli italiani, nel 2015 é riuscita a estorcere un bottino ancor maggiore al derelitto Pantalone… “Lieve aumento per la pressione fiscale nel terzo trimestre del 2015. La pressione fiscale è salita al 41,4%, con un incremento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo ha reso noto l’Istat. Nella media dei primi tre trimestri, la pressione fiscale è stata del 41,2%, stabile rispetto al medesimo periodo del 2014. (askanews)” Imola Oggi 8 gennaio 2016. E per che cosa? per un miserabile Stato che, mentre per i politici e il viscido bubbone del loro parassitume cortigiano é una cornucopia di fiumi monetari approssimativamente quantificabili (e per difetto essendo di due anni fa) con questo dato Agi del 16 dicembre 2013

“I costi della politica sono ulteriormente aumentati dall’ultima indagine e oggi abbiamo valutato che sono intorno ai 23 miliardi: si possono ridurre di 7 miliardi rendendo le istituzioni piu’ efficaci, senza comprometterne il funzionamento” ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. “Ci sono piú di un milione e centomila persone – ha aggiunto – che vivono di politica: é un costo che questo Paese non si puó permettere””, quando si tratta del popolo allora diventa un bieco e spietato tiranno che tartassa il misero cittadino italiano con una demoniaca bramosia fiscale che da tempo ormai ha superato i limiti della decenza e speriamo presto anche quelli della sopportazione… perché non si puó rimanere in una pacifica quiescenza scevra di ardore guerriero dopo aver letto che in nome delle tasse si sta cercando pure di giustificare un nuovo schiavismo ingannevolmente chiamato “baratto amministrativo”

Adnkronos 21 luglio 2015 “Meno tasse per i cittadini che aiuteranno il proprio Comune nella pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, interventi di decoro urbano, recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. Questo è il “Baratto amministrativo” che il Comune di Montelone di Spoleto, in Umbria, ha deliberato nella sua ultima seduta consiliare.” o di italiani che per sfamare questo mostro famelico devono cedere addirittura le loro case “Colpa delle tasse sulla casa, colpa della crisi economica e del tenore di vita sempre più basso, fatto sta che insieme al calo dei prezzi degli immobili si sta verificando un fenomeno inquietante.

Ci sono sempre più persone che pensano di lasciare allo Stato la propria casa perché non ce la fanno più a pagare le tasse. Il fenomeno è in continua crescita.”

Il Giornale 5 ottobre 2014. Rinunciare alla casa… lavorare gratis… per pagare le tasse? MA PIUTTOSTO UNA GUERRA ALL’ULTIMO SANGUE! Anche perché é sufficiente considerare quali siano i frutti che sbocciano da questi sacrifici per constatare come ormai non siamo cittadini di una democrazia ma sudditi di una coprocrazia (il potere della spazzatura, di esseracci abietti e infami). Vivono infatti meglio gli Italiani dopo aver pagato tante tasse? No! AGI Roma 12 gennaio 2016 “Oltre 9,5 milioni di italiani non ce la fanno e sono a rischio povertá: é sempre piu’ estesa l’area di disagio sociale che non accenna a restringersi.

Da settembre 2014 a settembre 2015 altre 283mila persone sono entrate nel bacino dei deboli in Italia: complessivamente, adesso, si tratta di 9 milioni e 533 mila soggetti in difficolta’. Il totale del’area di disagio sociale, calcolata dal Centro studi di Unimpresa sulla base dei dati Istat, oggi comprende dunque 9,53 milioni di persone, in aumento rispetto a un anno fa di 283mila unita’ (+3,1%).”. Non solo, ma pur essendo aumentato il prelievo fiscale… é cresciuto anche il numero dei poveri e delle spese mediche sostenute dai cittadini con i muscoli delle loro tasche

“Nel 2015 c’è stato un taglio di ulteriori duemiliardi e 350 milioni di euro rispetto all’anno precedente. I cittadini hanno pagato 33 miliardi di euro di tasca propria, con un incremento di 1 miliardo rispetto al 2014!” (Repubblica 20 ottobre 2015) Vi sembra logico? E secondo voi é accettabile che la cancrena dei politicanti dall’alto dei loro indegni privilegi, stipendi, vitalizi, scorte manzoniane… si prodighino come dei buoni samaritani per il pezzentume allogeno che raccattano nell’ormai infausto Mediterraneo quando abbiamo una percentuale cosí alta e crescente di poveri ITALIANI? Ed é possibile tollerare ancora per molto che in un paese nel quale migliaia di compatrioti si suicidano per colpa della crisi economica (Affaritaliani.it 30 dicembre 2015 “Imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti, padri di famiglia o disoccupati.

La crisi non guarda in faccia a nessuno, spingendo sempre più spesso le persone al suicidio. È questo il triste epilogo dell’Italia che non resiste. Il tutto nel silenzio assoluto delle istituzioni e della magistratura.I numeri parlano di oltre 4.000 persone che si sono tolte la vita per la crisi economica che ha toccato imprese e famiglie, nel 2015. Un vero e proprio eccidio.”) si dilapidino milioni di euro in buffonate propagandistiche volte al lavaggio dei cervelli italici con l’acido lisergico dell’immigrazionismo, come questa ridicola cretinata…?

Ansa 6 gennaio 2016 “A fine gennaio inizieranno i lavori per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti che sarà realizzato a Tarsia, nel cosentino. La notizia è stata resa nota dal leader di Diritti Civili, Franco Corbelli. L’opera, realizzata dal Comune di Tarsia, Regione Calabria e Diritti Civili, prevede un investimento complessivo di 4 milioni di euro. La prima fase riguarderà l’acquisizione dei terreni, le opere di sbancamento e la realizzazione della recinzione.”. Abbiamo giá visto che nel 2015 al popolo é stato tolto piú denaro che nel 2014. Ma per quale ragione? Per avere in cambio un rosario di notizie angoscianti sgorgate da una societá ormai matrigna e fetida fonte di degrado e privazioni…?

Coldiretti 7 settembre 2015 ” Dall’inizio della crisi sono state chiuse in Italia oltre 172000 stalle e fattorie ad un ritmo di oltre 60 al giorno, con effetti drammatici sull’economia, sulla sicurezza alimentare e sul presidio ambientale.”

Imola Oggi 12 settembre 2015  “I giovani italiani hanno perso la speranza e il 90 per cento di loro è convinto che per trovare un vero lavoro l’unica cosa da fare sia partire e lasciarsi l’Italia alle spalle. È quanto emerge dal recente Rapporto Giovani sul tema “mobilità per studio e lavoro” presentato oggi a Treviso e promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa San Paolo.”… e ovviamente non si fará nulla per evitare che quella poca gioventú che ancora ci é rimasta da una denatalitá sempre piú tragica rimanga in Italia! L’importante per loro é importare i giovanottoni africani!

Corriere della Sera 20 ottobre 2015 “Quasi un pensionato su due, il 42,5%, pari a circa 6,5 milioni di individui, percepisce un reddito pensionistico medio inferiore a mille euro mensili. Tra questi, il 12,1% non arriva a 500 euro al mese.” questo dato riguarda il 2014 ma non ho resistito alla tentazione di citarlo per chiedere ai babbei del “pagheranno le nostre pensioni” se si rendono conto di quello che dicono!

AGI 4 novembre 2015  “Quasi 3 milioni di italiani rinunciano alle cure perché non hanno disponibilitá economica. La situazione della nostra sanitá é insostenibile, il premier Renzi ci riceva perché cosí non si puó andare avanti”. A lanciare il grido d’allarme, il segretario nazionale dell’Associazione Giuseppe Dossetti, Claudio Giustozzi, durante il Convegno al Senato dal titolo “Quale futuro per i farmaci innovativi in Italia?”. “Questo pomeriggio Renzi incontrerá le Regioni il cui disagio é lo stesso che noi denunciamo da tempo -prosegue Giustozzi- la speranza é che a questo incontro segua una presa di coscienza seria della gravitá del problema e vengano proposte soluzioni rapide e concrete nell’interesse dei cittadini piú disagiati.”… Adesso diteci che cosa é cambiato!

Imola Oggi 25 dicembre 2015 “Dramma della solitudine alla vigilia del Natale. Un disoccupato di 51 anni, Marco Casula, originario del cagliaritano, è stato trovato morto nella tarda serata di ieri in un container nelle campagne di Santa Giusta dove da qualche tempo aveva trovato rifugio”.

Imola Oggi 28 dicembre 2015 “Continua ad avanzare la desertificazione di attività commerciali e pubblici esercizi nei centri urbani. Secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, anche nel 2015 il bilancio tra aperture e chiusure di negozi, bar e ristoranti sarà in rosso, con un saldo negativo di oltre 29mila imprese. Nel 2015 il bilancio tra aperture e chiusure di negozi, bar e ristoranti sarà in rosso, con un saldo negativo di oltre 29mila imprese. E’ la stima dell’Osservatorio Confesercenti.”.

Tgcom24 10 gennaio 2016 “I letti non ci sono, nemmeno a pagarli. Ma mancano anche i materassi, e allora si combatte per conquistare un giaciglio. E’ quanto sta accadendo in questi giorni al Pronto Soccorso del San Camillo, uno degli ospedali più grandi d’Italia. Centinaia i pazienti che attendono una visita, e nel caso in cui ci fosse la necessità di un ricovero si devono sistemare a terra.”.

… O per finanziare una vergognosa bontá sociale che esplode in un fervore d’incontenibile prodigalitá solo quando si tratta di aiutare gli stranieri?

Il Giornale 12 luglio 2015  “In sette anni abbiamo “perso” quasi 38 miliardi di euro all’Europa. Tra il 2007 e il 2013, infatti, l’Italia ha versato all’Unione Europea 109,7 miliardi di euro, ricevendo in cambio fondi per 71,8 miliardi di euro, con un saldo negativo di 37,9 miliardi di euro”. É bene aver presente questo dato prima di cominciare a vedere alcuni ripugnanti esempi di scellerato sperperamento di soldi pubblici per chiudere la bocca ai mentecatti del “tanto paga l’Europa!”. I “fondi europei” infatti sono solo una goccia di quegli stessi soldi che gettiamo in quella voragine infernale nella quale precipitano  i nostri paesi…  economie, identitá, sovranitá nazionali… trangugia tutto quella maledetta Cariddi!

Imola Oggi 21 aprile 2015 “Emergenza profughi a Trieste: affittato un intero stabile in via Bonomo. Ad oggi sono circa 530 i rifugiati accolti in città”

Stranieri in Italia 23 aprile 2015 – Servono più soldi per le imprese degli immigrati, sotto forma di prestiti da parte delle banche o di agevolazioni fiscali concesse dallo Stato. Un modo per sostenere e far crescere una componente sempre più importanti dell’economia Italia.  Lo ha auspicato ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, davanti Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen. Partendo dal fatto che su 6 milioni di imprese in Italia, ben 400 mila, quasi il 7%, sono guidate da immigrati extracomunitari, un dato cresciuto del 9,5% negli ultimi cinque anni.”. Ecco a che cosa pensano mentre le imprese italiane falliscono o scappano all’estero!

Il Piccolo 12 giugno 2015  “Mediatori culturali in scuole e ospedali. Spazi pubblici da usare come centri di aggregazione. Assistenza sanitaria. Formazione professionale e tirocini. Insegnamento dell’italiano, ma anche fondi per l’apprendimento delle lingue d’origine degli stranieri. E, ancora, alloggi sociali e sostegno per la casa, l’arredamento e il pagamento dell’affitto. Il tutto con contributi regionali ad associazioni e onlus. Il centrosinistra che siede in Consiglio regionale prepara la svolta sull’immigrazione con una nuova legge. Primo firmatario il Pd Franco Codega. Il poderoso provvedimento si rivolge all’intera popolazione straniera in Fvg, compresi richiedenti asilo e rifugiati: 107mila persone, il 9% dei residenti.”… manca solo il maggiordomo!

Imola Oggi 14 luglio 2015 “All’Università di Torino i profughi saranno esonerati dal pagamento delle tasse universitarie per due anni mentre le studentesse in gravidanza o neo mamme pagheranno la metà. Sono alcune novità dell’Ateneo torinese per l’anno accademico 2015/2016″. Pensate che vergogna! Sono privilegiati persino rispetto a una donna che nel suo grembo custodisce un candido bocciolo di vita italiana!
Giornale di Sicilia 14 agosto 2015 “Sono sedici i centri convenzionati con la prefettura per l’accoglienza temporanea, che si trovano nel capoluogo e nei centri della provincia. In media ogni centro ha in convenzione 60 posti letto e percepisce dal ministero dell’Interno 30 euro al giorno per ogni migrante che accoglie. Ogni giorno così si spendono 24 mila euro. Ogni mese 720 mila euro.”
Imola Oggi 1 settembre 2015 “nel 2015 sono arrivati in 116.127 profughi. Tra questi 94mila sono ospitati presso strutture statali. Ma non basta: secondo un documento del Viminale, rivelato dal Corriere della Sera, si cercano 20mila nuovi alloggi.”… Notizia che fará piacere alle migliaia di nostri compatrioti che non hanno una casa… Ovviamente per lui ” Senza tetto, una vita ai margini. E’ morto su una panchina del parco Miralfiore Rocco Bonaposta, 42 anni pesarese.” Imola Oggi 6 gennaio 2016  non si poteva fare nulla, vero?
Il Giornale 16 settembre 2015 “All’Orientale di Napoli una laurea a costo zero per immigrati: niente spese per libri e iscrizione. Invece la retta minima per gli italiani in difficoltà resta di 471 euro. Nella città in cui un bambino su quattro non sa leggere o se ci riesce non ne comprende appieno il senso, l’Università Orientale di Napoli offre ai migranti la possibilità di laurearsi gratis. Senza – insomma – tirar fuori un euro per l’iscrizione, senza farsi carico delle tasse regionali e senza sostenere nemmeno la spesa per i libri che vengono gentilmente offerti da una onlus.”

Imola Oggi 30 dicembre 2015  “Eco-villaggio per i Rom a Giugliano, 900mila euro per 44 moduli abitativi”… pochi giorni ancora e sarebbe morto nel suo letto, la fredda  panchina di un parco, Rocco Bonaposta, emblema di un popolo italiano abbandonato dallo Stato e che si spegne lentamente… perché é inevitabile che questa criminale utilizzazione delle nostre finanze, volta unicamente ad ingrassare i parassiti nostrani e allogeni non piaga solo le misere vittime italiane che sopravvivono in questo bigio acquitrino di presente ma anche il futuro della Patria sempre piú avvolto nella mestizia di un atro velo mortuario!

E infatti, poiché in una societá ignobile come questa porcheria che emargina i propri cittadini per far sentire comodo in casa nostra l’intruso straniero é sempre piú arduo ormai formare una famiglia per illuminare i focolari domestici con un’allegria candida di lattescente prole italiana, la nostra stirpe langue miseramente in un tetro deserto di culle e precipita ogni anno di piú verso le tenebre dell’estinzione…
Ecco… raccogliamo insieme pure i miseri frutti demografici raccolti nel 2015…  “In Italia calo record abitanti, -150mila nel 2015: sparita nel nulla una città media” “Gian Carlo Blangiardo, docente di demografia all’Università di Milano Bicocca: “Occorre risalire al triennio 1916-1918 per trovare, sommando le drammatiche conseguenze della Grande Guerra agli effetti letali dell’epidemia ‘spagnola’, un calo di dimensioni quasi comparabili”" (La Repubblica 12 gennaio 2016)…e pensiamo seriamente a che cosa possiamo fare per salvare questa nostra Patria dal peggiore di tutti i suoi nemici… il Governo italiano!


 

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