Obama toglie le sanzioni alla Liberia, dove ora governa un Nobel filo-USA

 

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha tolto le sanzioni imposte contro l’ex uomo forte della Liberia, Charles Taylor, che sta scontando nel Regno Unito una pena a 50 anni di reclusione per crimini contro l’umanita’, in un carcere di massima sicurezza.

(Gli USA impongono sanzioni, affamano gli africani fino a provocare epidemie – ebola – e poi ci dicono che dobbiamo accogliere gli immigrati in fuga dalla fame. La tattica è ormai spudorata e ampiamente conosciuta e compresa)

Una misura, largamente simbolica, che mette fine a delle sanzioni, durate un decennio, contro l’anziano presidente liberiano.

Taylor ottenne la laurea al Bentley College, negli Stati Uniti, prima di ritornare in Liberia per lavorare nel governo di Samuel Doe. Dopo essere stato rimosso dal suo incarico per appropriazione indebita, giunse in Libia, dove venne addestrato per combattere come guerrigliero. Ritornò in Liberia nel 1989 a capo di un gruppo di ribelli appoggiato dalla Libia, l’NPFL (National Patriotic Front of Liberia), per rovesciare il regime di Doe, iniziando la Prima Guerra Civile Liberiana.  (wikipedia – leggete cosa hanno fatto gli USA anche in Liberia)

Charles Taylor, signore della guerra durante il conflitto civile in Liberia (1989-1995), e’ stato eletto presidente nel 1997, ha lasciato il potere e il paese nel 2003 prima di essere arrestato nel 2006. La pressione su Taylor crebbe ulteriormente quando il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush dichiarò due volte quello stesso mese che Taylor “deve lasciare la Liberia”.

Taylor e’ comparso davanti al Tribunale speciale per la Sierra Leone, con l’accusa d’aver aiutato e incoraggiato una campagna di terrore con lo scopo di ottenere il controllo del paese fornendo armi, munizioni e altri aiuti logistici, al Fronte rivoluzionario unito (Ruf) in cambio di diamanti. Egli si è sempre dichiarato non colpevole.

Obama, con una lettera al Congresso americano, ha spiegato che, ormai, le sanzioni sono inutili.
A Taylor, in Liberia, con regolari elezioni, e’ succeduta Ellen Johanson Sirleaf, nel 2006, che e’ stata insignita del premio Nobel per la pace nel 2011.

Nel 2006, appena insediata, la nuova Presidente Ellen Johnson Sirleaf  richiese formalmente l’estradizione di Taylor, che si trovava in Nigeria, e al suo arrivo a Monrovia venne preso in custodia (sequestrato) dalla Missione delle Nazioni Unite in Liberia (UNMIL).

liberia

La Sirleaf ha dovuto affrontare, nell’ultimo anno e mezzo, un’epidemia di Ebola senza precedenti che ha provocato 4.800 morti e piu’ di 10.500 contagi. Dal 3 settembre il paese non ha avuto piu’ contagi.
(AGI)



   

 

 

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