Strage Parigi, ecco chi era il kamikaze Omar Ismail Mostefai

 

Omar Ismail Mostefai, uno dei kamikaze dell’attacco al Bataclan, era sì conosciuto alla polizia, ma come criminale di poco conto, non certo come pericoloso estremista in grado di partecipare a una brutale strage come quella avvenuta nella sala concerti parigina, con decine di morti.

Identificato con le impronte trovate su un dito, un brandello del corpo dilaniato dallo scoppio della cintura esplosiva che portava addosso, Omar Ismail stava per compiere 30 anni, era nato il 21 novembre del 1985 nel sobborgo parigino di Courcouronnes, una zona povera, dove il piccolo crimine è di casa.

E lui aveva collezionato otto condanne per reati minori tra il 2004 e il 2010, ma non era mai stato in prigione. Ma nel 2010 Mostefai era probabilmente già un’altra persona, un altro tipo di criminale ed era stato individuato come “obiettivo prioritario” per un possibile percorso di radicalizzazione. Tuttavia non era mai stato coinvolto in una specifica indagine.

Ora gli inquirenti sospettano che possa essere stato in Siria l’anno scorso, ma è ancora solo un sospetto, riferiscono fonti di polizia. Oggi è stato annunciato l’arresto di sei suoi familiari: tra questi il padre, un fratello, la cognata. Ma un altro dei tre fratelli – sei in tutto i figli della famiglia Mostefai, ci sono anche due sorelle – si è recato dalla polizia quando ha appreso del coinvolgimento di Omar Ismail negli attentati.

Agli agenti, ha detto di avere rotto i rapporti da anni, di aver saputo dei piccoli reati del fratello e di un viaggio in Algeria “con la sua fidanzatina” e la famiglia. “Ho chiamato mia madre – ha dichiarato, mi pare che non sapesse niente”. Il kamikaze di Courcouronnes, secondo fonti vicine alle indagini, frequentava regolarmente la moschea di Luce, vicino a Chartres, a Sud-Est di Parigi. (dove è avvenuto l’arruolamento, come confermto durante la trasmissione VIRUS da un cronista francese in diretta, ndr)

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