USA, “Obama musulmano”. E la Clinton sbraita contro Trump “livello di odio”

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Donald Trump al centro delle polemiche dopo che uno spettatore, durante un suo comizio, ha definito Barack Obama musulmano e non americano.
Il miliardario che aspira a diventare il candidato repubblicano alla Casa Bianca viene criticato dai democratici per non aver corretto il suo sostenitore.

Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest commenta: “Questa è una strategia cinica in cui troppi politici repubblicani hanno sguazzato perché, per alcuni di loro, si è dimostrata proficua, ma comporta conseguenze. Ci saranno conseguenze per la loro capacità di governare il Paese e conseguenze anche nelle urne, perché sono fiducioso che gli elettori faranno attenzione.”

Dal fronte repubblicano si replica che Trump non ha rilevato l’errore dello spettatore perché ha avuto difficoltà a sentire ciò che diceva. Ma questo non placa l’indignazione di Hillary Clinton.

“Trump sapeva o avrebbe dovuto sapere – dichiara la candidata democratica – che ciò che quell’uomo chiedeva superava i limiti e non era vero. E avrebbe dovuto respingere fin dall’inizio quel tipo di retorica, quel livello di odio in un pubblico davanti al quale stava intervenendo.” euronews

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Per un po’ e’ rimasto zitto, poi pero’ Donald Trump non ha resistito e oggi ha voluto dire la sua sul polverone, l’ennesimo, scatenato dal suo mancato intervento per zittire un sostenitore che durante il suo comizio elettorale di due giorni fa a Rochester, nel New Hampshire, aveva accusato Barack Obama di essere “un musulmano” e “nemmeno un americano”.

Secondo il miliardario che punta alla nomination repubblicana per le presidenziali Usa dell’anno prossimo, non era affar suo. “Sono forse moralmente obbligato”, ha scritto su Twitter, “a difendere il presidente ogni volta in cui qualcuno dice qualcosa di negativo o di discutibile su di lui? Non penso proprio!”. Poi Trump ha cercato di metterla sull’ironico: “In vita mia questa e’ la prima volta in cui ho suscitato polemiche per non aver detto qualcosa”, ha celiato.

“Se pero’ qualcuno avesse pronunciato parole malevole o controverse su di me con il presidente, pensate davvero che lui sarebbe accorso in mio aiuto? Non esiste!”, ha troncato.

Evidentemente non appagato, e’ passato quindi ai valori del cristianesimo, lasciando intendere che con Obama non sono stati abbastanza tutelati, anzi. “In questo Paese, e nel mondo intero, i cristiani hanno bisogno di sostegno, in gioco c’e’ la loro liberta’ religiosa”, ha tweettato Trump. “Obama e’ stato orribile, ma io saro’ grandioso”. Del resto in passato il magnate, re delle gaffe tanto quanto saldamente in testa nei sondaggi, insinuo’ che Obama non fosse in realta’ nato negli Stati Uniti, e che fosse dunque privo di un requisito fondamentale per aspirare alla Casa Bianca. (AGI) .



   

 

 

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