Incendio a Parigi, 8 morti: fermato pregiudicato algerino

L’uomo fermato per l’incendio di stanotte a Parigi ha 37 anni,  è di nazionalità algerina e risiede nella zona.

 

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L’incendio ha provocato la morte di 8 persone. Fra le vittime si sono quattro componenti di una famiglia di origine senegalese: i due genitori, un figlio di 13-14 anni e una figlia di otto.

L’uomo ha precedenti per questioni legate a “stupefacenti, furti e danni alla proprieta’ privata”, ha riferito una fonte vicina all’inchiesta ripresa da Le Figaro. Il sospettato, individuato grazie alle telecamere di sorveglianza e a testimonianze oculari, e’ stato bloccato dalla polizia “nelle vicinanze” di rue Myrha, dove nella notte era andato a fuoco l’edificio.

Un immobile privato “ristrutturato da poco, non certo un ritrovo occupato, vecchio e cadente”, come ha sottolineato il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, accorso sul luogo per portare la sua “immensa tristezza e compassione” alle vittime di quello che e’ stato il peggiore incendio a Parigi dal 2005.

Seguita fin da subito la pista criminale, “quella privilegiata”, ha ammesso Cazeneuve, pur dichiarando prudenza.
Ci sono infatti stati “due interventi diversi allo stesso indirizzo”, il primo alle 2.23 – un focolaio “limitato” con della carta che bruciava nella tromba delle scale – e il secondo mortale alle 4.30, ha riferito il portavoce dei pompieri di Parigi, Gabriel Plus. “Non si puo’ ignorare che potrebbe essere un atto doloso”, aveva ribadito il portavoce del ministro dell’Interno Pierre-Henry Brandet.



   

 

 

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