Protesta contro i profughi nel Bresciano, hotel assediato dai residenti

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Un intero paese sul piede di guerra per l’arrivo di 20 profughi. Siamo a San Colombano frazione di Collio, a poco più di 40 km da Brescia.  L’economia della cittadina, dicono i residenti, si basa principalmente sul turismo, ma i villeggianti avrebbero fatto le valige in fretta e furia non appena si è sparsa la voce dell’arrivo dei presunti profughi

I villeggianti rimasti in paese si sono aggiunti al nutrito gruppo di cittadini, circa un centinaio, che si sono radunati sotto l’albergo “Il Cacciatore” la struttura destinata all’accoglienza dei profughi. Slogan della protesta: “Noi qui non vi vogliamo.” e “ Cantoni sei un figlio di buona donna” .

“Nessuno ci ha avvisati che sarebbero arrivati i profughi e poi l’albergo non ha più la licenza da tre anni”, ha detto il primo cittadino di San Colombano, Mirella Zanini che ha partecipato alla protesta per sostenere la causa dei suoi concittadini

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