Propaganda tedesca contro il salvataggio della Grecia

Schaeuble

 

La Germania critica il piano di salvataggio della Grecia che oggi il Parlamento di Atene deve votare e che venerdi’ l’Eurogruppo esaminera’ a Bruxelles. E’ quanto sostiene il Financial Times, secondo il quale, in vista di questi due appuntamento cruciali, Berlino sta facendo girare un documento tra i partner dell’Eurozona, con le sue obiezioni al terzo piano di salvataggio.

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Nei giorni scorsi La Germania ha chiesto ad Atene di accettare un prestito ponte che consenta una negoziazione piu’ accurata del nuovo piano di salvataggio, considerato da Berlino “insufficiente”. Non e’ chiaro se una simile proposta verra’ riproposta venerdi’ all’Eurogruppo. In ogni modo, secondo il Ft, Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, senza respingere quanto finora concordato tra Atene e i creditori, intende avanzare “alcune questioni aperte da indirizzare all’Eurogruppo”.

Sono tre le sue principali obiezioni: la sostenibilita’ del debito greco, i possibili rinvii alle riforme e il ruolo del Fmi, che nei due precedenti salvataggi ha affiancato Bruxelles negli aiuti. Schaeuble nota che alcune delle riforme concordate contengono alcuni rinvii ad ottobre e novembre per l’implementazione e altre “non sono ancora specificate”. Berlino e’ particolarmente preoccupata per il proposto rinvio alla costituzione del programmato fondo per le privatizzazioni da 50 miliardi di euro. Nell’accordo si prevede solo una task force a dicembre.

“La creazione di una task force – si legge nel rapporto tedesco – non e’ sufficiente”. Inoltre Berlino e’ preoccupata per la capacita’ di Atene di far fronte in modo sostenibile a un debito estero di 320 miliardi di euro, specie nell’attuale congiuntura economica negativa. Bruxelles prevede che il Pil subira’ una caduta del 2,3% quest’anno, dell’1,3% nel 2016 e tornera’ in crescita nel 2017.

“Le necessita’ finanziarie – sostiene la nota di Schauble – sono piu’ alte del previsto: la sostenibilita’ del debito rappresenta la questione aperta piu’ importante”. Proprio la questione della sostenibilita’ del debito introduce all’ultimo capitolo: la presenza del Fmi nel piano di salvataggio. Berlino si chiede: “Il Fmi sottoscrive pienamente le condizioni” del programma di aiuti? Senza la partecipazione del Fmi il coinvolgimento dell’Esm negli aiuti sara’ piu’ pesante e questo e’ un punto che preoccupa non poco gli scettici tedeschi. agi



   

 

 

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