Risposta alla Finocchiaro: dietro la solidarietá, l’intenzione di distruggere la Patria

RISPOSTA ALLA FINOCCHIARO
Di Ernesto Micetich

Ormai dall’immoda casta politica non proviene altro che una cloacale cacofonia di grugniti funesti sbavati contro l’intelligenza delle persone per occultare dietro la scusa meschina della solidarietá umanitaria la scellerata intenzione di distruggere la Patria permettendo alla orde di milioni di intrusi stranieri di invaderla impunemente.
Molto spesso si tratta di zuccherose litanie di cretino buonismo evangelico amplificate, come se giá non fossero sufficienti quelle della cancrena di governo che ci ha imposto la tirannia di questa bislacca democrazia nella quale tutti comandano e decidono meno il “demos”, anche dalla cornacchiale vociaccia che con intollerabile ingerenza fa risuonare sulla nostra vita politica la ben impinguata pozzanghera vaticana.

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Ma a volte il lirismo babbeo lascia il posto a un tentativo patetico di giustificare razionalmente il crimine perpetrato contro la nostra Italia e arrivano quindi a lambire le italiche menti con degli arenosi venticelli di pseudo-ragionamenti cosí tanto erronei e strampalati che invece di spegnere la naturale avversione che il popolo (la mandria immigrazionista non la considero parte della comunitá nazionale, ma stranieri di sangue italiano) prova verso la slavina dell’allogenume che lo sta seppellendo, accendono invece la fiamma della certezza sulla malafede con la quale stanno distruggendo il nostro meraviglioso mosaico etnico italiano.

Pochi giorni fa é toccato il turno alla Finocchiaro, una che di certo non viene toccata dalla presenza di questi immigrati e non conosce i disagi della povera gente italiana costretta, a differenza sua, a sopportare quella loro primitiva differenza che lungi dall’essere una ricchezza culturale non é altro che un orrido baratro d’inciviltá dato che puó permettersi addirittura di andare al supermercato camminando su uno zerbino fin troppo servizievole di guardie del corpo.
Anzi, per capire fino in fondo da quale pulpito di indignante privilegio proviene la sua dichiarazione credo che sia opportuno indugiare ancora un momento per rinverdire il ricordo di questa notizia che riporto dal sito de L’Espresso (Lia Quilici 10 maggio 2013)
Bollò come “miserabile” l’attacco di Matteo Renzi che l’aveva definita inadatta a sedere al Quirinale in quanto “la ricordiamo per la splendida spesa all’Ikea con il carrello umano”.

Eppure, incredibile a dirsi, Anna Finocchiaro all’abitudine al carrello umano non ha rinunciato. Non del tutto almeno: ora son buste e banane. Insomma, la neo presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, in predicato per gestire in Parlamento le riforme una volta naufragata l’idea della Convenzione, ma pure tra i possibili reggenti del Pd allo sbando, continua a farsi aiutare dagli uomini della scorta per spicciare faccende private. Reclutare buste della spesa e tastare e pesare la frutta, per esempio. E’ accaduto, intorno alle sette di giovedì sera, al supermercato Sma di piazza Pio XI, zona Aurelia, non lontano dall’abitazione della ex magistrato catanese.
Un uomo della scorta fuori, accanto alla macchina di servizio, lei dentro, sorridente e rilassata, in vestitino nero e giacca rossa, insieme con gli altri due. Gentilissimi e servizievoli, nell’andare a reclutare le buste marroni della Sma, ma anche quelle in plastica trasparente e leggera che servono per imbustare frutta e verdura.
Graziosi, nell’aiutarla a scegliere e pesare delle banane. Ma prontissimi, pur sotto l’occhio delle telecamere del supermercato, a intercettare chiunque estraesse un telefonino per tentare di scattare delle foto, domandando con fare inquisitorio “che sta facendo, lei?”.
S’è fatta insomma più guardinga, la Finocchiaro, dopo quelle immagini all’Ikea e l’esagerato polverone che ne seguì. Non abbastanza tuttavia da rompere i fili della familiarità con la scorta.” (1) Comunque sia ben chiaro che non é solo lei, in realtá sono tutti cosí (o quasi) questi disprezzabili ricconi che giocano ai missionari e si prodigano giorno e notte per salvare “le persone umane” mentre vivono in un’oasi di benessere dorato! E non solo sperano di convincere il popolo che invece fa la fame che dobbiamo essere solidali con i parassiti che sbarcano, che l’accoglienza é bella, che sono una risorsa umana e idiozie simili ma con una disgustosa sfrontatezza originata probabilmente dalla falsa sensazione di ferrea impunitá garantita dalla codarda passivitá del popolo troppo lento alla rivoluzione, si sdegnano pure con coloro che vedendo milioni di italiani gemere straziati dagli artigli lancinanti della povertá ovviamente rigettano le loro folli pretese umanitarie e bollano chiunque non condivida il loro fervido francescanesimo esterofilo (ma non con i soldi loro, mica sono scemi come il santo di Assisi) con il marchio secondo loro infamante di “populismo” (2).

E adesso ecco arrivato il momento di analizzare almeno una parte della sua dichiarazione che mi sembra particolarmente grave perché ci mostra una senatrice incapace di quel sano e naturale buon senso politico che dovrebbe ispirarla a considerare prima di tutto l’interesse nazionale.

Da Imola Oggi 25 giugno 2015 “Negli ultimi mesi sono arrivati dal mare 170 mila migranti – sottolinea Finocchiaro – pari a uno ogni 3000 abitanti sui circa 500 milioni dell’Unione Europea.
Si tratta di cifre molto basse a fronte del milione di sfollati accolti dalla Grecia o di altre realtà, come la Turchia, nazione con 75 milioni di cittadini, che negli ultimi tre anni ha dato ospitalità a oltre due milioni di rifugiati arrivati dalla Siria e dall’Iraq”. Vediamo un po’!

1)”Negli ultimi mesi sono arrivati dal mare 170 mila migranti” Interessante come non usi il termine profughi, chiaro indizio di come ormai la fasulla favoletta dei poveretti che fuggono dalle guerre e dai bombardamenti non regge piú. Piano piano infatti ci stanno facendo accettare la realtá, cioé che sono dei morti di fame che sperano di attaccarsi come parassiti alla mammella italica che mentre lascia morire di fame i suoi figli, per loro (e poiché come diceva non a torto Krauss “Sotto il velo dell’ideale il male pro¬spera come non mai” i papponi nostrani che fingendosi cavalieri dell’umanitá ingrassano sul cadavere della nostra Patria; lurida feccia da mandare alla corte marziale e condannare a morte per alto tradimento) guarda caso ha sempre del buon latte.

2)”pari a uno ogni 3000 abitanti sui circa 500 milioni dell’Unione Europea”. Eh no! Calma Finocchiaro, calma! L’Unione Europea, che tra l’altro ancora non si capisce bene che mostruositá sia questa vorace bestia trangugiatrice famelica dei nostri soldi (3) e divoratrice della nostra sovranitá nazionale, qui non c’entra nulla visto che gli altri paesi che fanno parte di questa maligna eggregora azzurrostellata infatti ci hanno chiaramente detto, a dimostrazione dello scarso valore umano di queste “risorse” arrivate in Italia, che ce li dobbiamo tenere noi. Quindi non contano, anzi, a vedere bene sono pure un problema perché cosí poco solidali nell’accollarsi la rogna dell’accoglienza, sono peró bravi nell’affogarci mandando le loro navi nel Mediterraneo per portarne sempre di piú in questa derelitta Italia ridotta a una discarica planetaria. Anzi aggiungo pure che trovo inaccettabile, io come chiunque senta nel proprio cuore un sia pur lieve palpito di amore per la nostra nazione, vedere come questo armento di ignobili politici che ci sta rovinando soggiaccia con servile passivitá perfino all’ipocrisia dell’Inghilterra che si é dichiarata contraria a ricevere porzioni di parassitume africano peró invia la sua flotta a “salvarli” facendoli sbarcare non nella sua Gibilterra ma furbescamente nei “nostri” porti magari adducendo la scusa che sono piú vicini! Pertanto non parliamo dell’Unione Europea, ma dell’Italia… DELLA NOSTRA PATRIA! A proposito della quale pertanto analizzeremo piú in lá la sua situazione drammatica e che é l’unica che deve interessarci.

3)”Si tratta di cifre molto base a fronte del milione di sfollati accolti dalla Grecia o di altre realtà, come la Turchia”. Intanto non so proprio dove la Finocchiaro abbia letto del milione di sfollati accolti in Grecia visto che anche se é vero che questo glorioso paese purtoppo sta diventando un letamaio di barbarie, l’accoglienza dei “profughi” per quanto rovinosa é comunque molto piú ridotta del milione sognato “Secondo le ricerche di Amnesty International, dal 1° gennaio al 22 giugno 2015 sono approdati sulle isole greche almeno 61.474 rifugiati, ben più dei 43.500 arrivati in tutto il 2014. Il numero sta aumentando al ritmo di oltre 5000 nuovi arrivi ogni settimana, nelle prime tre settimane di giugno.”. Poi non ho capito se abbiamo dei politici, ovvero delle persone incaricate E BEN PAGATE per perseguire il bene pubblico, cioé del popolo italiano, o delle acefali scimmiette imitatrici degli altri paesi oltre che docili serve delle lobby genocide che tramano per la distruzione della nostra identitá italiana. Questo lo dico perché a coloro che tanto indegnamente siedono sugli scanni del governo italiano, di quello che fa la Turchia o qualunque altro paese, a meno che non abbia delle conseguenze dirette sull’Italia, non deve fregare assolutamente nulla. La Turchia é la Turchia e noi siamo l’Italia. Loro agiscono in base al loro interesse nazionale e noi dobbiamo fare lo stesso per il nostro. Punto!
Inoltre non si possono prendere come esempi sempre e solo i paesi che fanno comodo e quando fanno comodo. Perché altrimenti possiamo parlare della Spagna che non permette assolutamente di venire deturpata dall’invasione africana e per questa ragione a Ceuta e Melilla, lembi di terra spagnola nel continente africano ha eretto senza idioti sensi di colpa e castratori scrupoli umanitari una solida barriera duramente difesa inoltre dalla “guardia civil” che si oppone con energica gagliardia alla razziatrice prepotenza delle masnade tribali (4) o anche della stessa piccola Malta, che se fosse governata da un simile babbeume come quello che infesta Roma e uccide l’Italia, a quest’ora sarebbe giá terra africana da un pezzo e invece si mantiene in salvo come possiamo vedere leggendo le cifre degli arrivi in un sito tutt’altro che nemico del diluvio migratorio, onuitalia.com “il giornale italiano delle nazioni unite” (quindi la fonte prima di tutte le nostre disgrazie) “All’8 giugno, secondo le stime dell’UNHCR un totale di 103 mila persone erano arrivate in Europa: 54 mila in Italia, 48 mila in Grecia, 920 in Spagna e 91 a Malta.” e non solo, ma adesso cari compatrioti italiani, fate ben attenzione a quello che segue “L’ultima conta include i quasi settemila migrante profughi salvati in mare in una operazione coordinata dalla Guardia Costiera italiana e a cui hanno preso parte unita’ delle Marine italiana, tedesca, britannica, svedese, irlandese e spagnola”.

Capito? Tutte navi di nazioni che poi ci lasciano la patata bollente della loro presenza e tra queste, a dimostrazione di quanto la nostra Patria ormai sia solo un vile tappetino altrui… anche quelle spagnole! É il colmo! Cosí mentre in casa loro li respingono con barriere fisiche e l’uso della forza, (tanto che come avete visto e da fonte sicura, a differenza nostra che siamo invasi e vogliono metterceli pure dentro le nostre abitazioni, da loro ne sono entrati appena 920) poi si lavano la coscienza facendo gli umanitari sulla pelle dei fessi italiani governati da dei dementi, mandando cioé le navi a raccattarli ma non per portarseli in Spagna che inoltre é sul serio a due passi dall’Africa, ma per scaricarli da noi.

E in fondo come possiamo pretendere che gli altri paesi ci rispettino e non ci trattino come una landa desertica da usare quale discarica delle calamitose eccedenze demografiche altrui se noi per primi non dimostriamo di essere un popolo fieramente degno della nostra meravigliosa Italia e non una vile accozzaglia di vigliaccheria bovina che mugugna e si lamenta in continuazione ma non trova la forza di difendere la Patria da questa scellerata fauna di infami nelle cui animacce tenbrose non puó albergare nessuna santa considerazione del nostro decoro nazionale?

Con rabbiosa voce rivolgeva queste parole Achille ad Agamennone “Ma se questa non fosse, a cui comandi, / spregiata gente e vil, tu non saresti / del popol tuo divorator tiranno”. Figuriamoci adesso che a comandarci non é nemmeno l’Atride che almeno era un guerriero valoroso come ben sapevano i molti troiani che prostró nella polverosa pozza del loro sangue e lo stesso Giove, ma delle plumbee chiazze di stercoraria mediocritá che offendono l’onore luminescente della nostra preclara Italia. Esseracci spregevoli che dovrebbero fare la fine di Melanzio, il traditore della casa di Ulisse che prese le parti dei Proci “Telemaco indi, e i due pastori seco, / nella corte per l’atrio il mal capraio / conducean: recideangli orecchie e nari, / e i genitali, da buttarsi crudi / ai can voraci, gli svelleano, i piedi / mozzavangli e le man; tanta fu l’ira.” e invece ossequiamo e scodinzoliamo di fronte a loro chiamandoli pure “onorevoli”… povera dignitá della parola!

Quindi Finocchiaro, invece di pensare alla Turchia, prendiamo esempio da loro, respingiamoli anche noi e sbarchiamoli a Malta, o in Francia o dagli inglesi che abusivamente occupano Gibilterra, o ancora meglio, non li prendiamo e basta, ce ne disinteressiamo e magari pensiamo ai nostri disoccupati, ai nostri poveri, ai nostri giovani senza un futuro e che sono costretti ancora ad emigrare da questa terra matrigna che preferisce assistere gli stranieri.

E se proprio voi politici immondi siete cosí buoni da voler “salvare le vite umane”, allora volgete il vostro sguardo pietoso verso coloro che in preda alla disperazione si suicidano senza che fino ad oggi ve ne sia importato nulla… Non male vero? O ancora meglio vendete tutto e andate in Africa ad aiutare lí e con i vostri soldi quelli che considerate fratelli. E lasciate la Patria a chi l’ama veramente, agli Italiani! Senza di voi tornerá a splendere, perché la crisi che l’affligge e la fosca nube che incombe nel cielo radioso del suo avvenire… siete voi e il sorciume buonista che vi segue, pifferai della malora!

E adesso soffermiamoci un momento sulla drammatica situazione demografica italiana, riguardo alla quale i numeri non sono rosei germogli di profumata primavera, ma funebri rintocchi di cimiteriale agonia. Siamo un popolo moribondo che si sta estinguendo e in questa situazione, anche un solo straniero che entra, é uno straniero di troppo.

1)il 31 gennaio del 2012, usciva infatti questa notizia Adnkronos “La prima fascia dell’eta’ lavorativa, quella dei giovani dai 15 ai 24 anni, si e’ assottigliata in Italia di oltre 2 milioni e 800 mila soggetti dal 1991 al 2011. Ora rappresentano il 10% della popolazione italiana, mentre solo vent’anni fa erano il 15,6%.” Capito? Dal 1991 al 2011 avevamo perso quasi tre milioni di giovani… avete mai sentito qualche maledetto politicante preoccuparsi seriamente del calo demografico italiano proponendo delle azioni volte ad aumentare la natalitá del nostro popolo? No! Ed ecco i risultati!

2) (Imola Oggi 12 febbraio 2015 “Crollano le nascite in Italia mentre cresce il numero degli stranieri residenti nel nostro paese. L’Istat certifica che sono 509 mila le nascite nel 2014, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall’Unita’ d’Italia.”. Ma il dramma per questi genocidi rinnegati non é quindi quello di evitare che il nostro popolo si estingua, ma trovare il modo di far entrare sempre piú copiose ondate di marea allogena in modo da ridurci il prima possibile in minoranza in casa nostra. Infatti, come ci informa sempre Imola Oggi nello stesso articolo “Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2015 sono 5 milioni 73 mila e rappresentano l’8,3% della popolazione residente totale. Rispetto al 1° gennaio 2014 si riscontra un incremento di 151 mila unita’. Regolarmente da un decennio si rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1° gennaio 2015. La perdita netta rispetto all’anno precedente e’ pari a 125 mila residenti.” e se non bastasse ecco il deprimente responso del censimento del 2011 “I residenti in Italia sono 59.433.744. È il dato definitivo dell’ultimo censimento, dal quale emerge un incremento del 4,3% rispetto al 2001 quando si contarono 56.995.744 residenti. L’incremento è dovuto solo agli stranieri: in dieci anni sono aumentati di 2.694.256 mentre gli italiani sono diminuiti di 250mila unità (-0,5%)”. Quindi, se noi ogni anno scendiamo di numero e gli stranieri aumentano, pure un imbecille dovrebbe arrivare a capire che prima o poi i padroni di casa saranno loro e noi popolo italiano, con la nostra peculiaritá bioculturale formatasi lentamente nei millenni della nostra storia saremo destinati a morire. Tanto é vero che giá si sentono gli squilli di tromba trionfali che annunciano il prossimo genocidio…

3) Francesco Abiuso in un articolo per il Sole 24 Ore nell’ormai lontano 2007 scriveva “Duemilaecinquanta. Questa la data del “sorpasso”, l’anno in cui nelle scuole i bambini stranieri saranno altrettanti se non di più di quelli italiani. La stima è di Gian Carlo Blangiardo, docente di demografia e statistica all’Università Bicocca di Milano ( si vedano le tabelle e l’analisi qui a fianco). Per il Sole-24 Ore del lunedì ha incrociato le proiezioni Istat sull’evoluzione della popolazione con tre ipotesi di flussi annuali di arrivi in Italia da Paesi a forte pressione migratoria: 150mila, 250mila, 350mila. E ha calcolato che nel 2050 i ragazzi extracomunitari alle elementari potrebbero aumentare fino a un massimo di 119,8 ogni 100 italiani; alle medie fino a 105,2 ogni 100.”. Un genocidio giá calcolato per un totale annientamento del nostro popolo non solo culturale ed etnico ma anche biologico…

4) Aveva infatti giá proclamato con soddisfazione la Kyenge, questo bel regalo che ci ha fatto l’accoglienza, che “l’Italia non è più un paese dove noi troviamo persone con tratti latini o tratti nordici ma è diventato comunque un paese meticcio” anticipando i tempi visto che per fortuna la nostra peculiaritá biologica ancora resiste, ma almeno dimostrando che tutti coloro che in passato affermavano che non esisteva un’identitá italiana perché eravamo giá un’accozzaglia di popoli non erano altro che dei deficienti in malafede e tutta infervorata di “cupio dissolvi” nazionale pochi mesi fa, il 16 febbraio 2015 scriveva Agnese Ferrara…

5) Ansa (di Agnese Ferrara) “Ci sará ancora una bellezza italiana, cosí come intesa classicamente? la futura Sophia Loren sará solo molto meno mediterranea e piú internazionale. La bellezza é oggi multiculturale, la penisola é popolata da donne e uomini proveniente da ogni luogo e il fascino italiano nel mondo sará sempre piú meticcio. Cambiano le esigenze di pelle e Capelli e le routine estetiche si incrociano con abitudini provenienti da tutto il mondo.”.

E adesso fate attenzione a questo semplice calcolo numerico utile per comprendere la portata spaventosa dell’immigrazione…
Dal censimento del 2011 sappiamo che gli stranieri erano 4.029.145 milioni mentre quattro anni dopo “Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2015 sono 5 milioni 73 mila e rappresentano l’8,3% della popolazione residente totale”.
Ció significa che in questi ultimi quattro tragici anni di recessione, suicidi, povertá e disoccupazione gli ineletti governi Monti, Letta e Renzi, mentre l’Italia affondava nella cupa disperazione di una crisi atroce hanno continuato ad ingrassare il parassitario bubbone straniero che a differenza della nostra popolazione non ha infatti cessato di crescere, aumentando di almeno (faccio finta di non vedere gli stranieri italianizzati che confondono le statistiche occultandosi tra di noi) un milione di immigrati in piú. Capito il pericolo che corriamo come popolo italiano? Altro che l’insulsa dichiarazione della Finocchiaro…

NOTE:
(1) L’osservazione ovviamente non vale solo per la Finocchiaro, anche perché altrimenti non sarebbe altro che un ripugnante pettegolezzo malevolo, ma per tutta quella mandria di benestanti omuncoli che dall’orticello del loro benessere personale ben saziato dalla cornucopia di indecenti privilegi si permettono di giocare ai buoni samaritani con i poveri del mondo, ma rovinando la vita delle persone comuni ITALIANE.
Ecco infatti una notizia che scolpirei nella pietra immortale dei nostri monumenti in quanto indicativa non solo di tutto il male che come popolo italiano stiamo subendo, ma anche della nostra passiva vigliaccheria che non si scuote in un fremito di cruenta reazione nemmeno di fronte a tanta prepotenza straniera. Narra delle donne che a Rimini vengono palpeggiate da delinquenti senegalesi i cui corpi purtroppo sono in Italia ma i loro cervelli probabilmente ancora sperduti nelle selve di qualche primitivo tribalismo razziatore. Dal Resto del Carlino “La piaga dei parcheggiatori abusivi, con l’estate sta raggiungendo livelli preoccupanti. Oltre che in piazzale Gramsci, soprattutto nella zona di piazza Malatesta e al Ponte di Tiberio. Molti i cittadini che si sono lamentati del fatto che non si limitano più a chiedere qualche soldo, ma li pretendono. Qualcuno parla di minacce, ma l’ultima “novità” è quella dei palpeggiamenti di cui sarebbero state vittime alcune donne che si erano rifiutate di pagare il “dovuto”. Appena quelli si sono sentiti rispondere picche, avrebbero allungato le mani”. Ecco, sicuramente la Finocchiaro non si sará nemmeno accorta della latrina nella quale i mentecatti che hanno voluto accogliere simili trogloditi stanno trasformando l’Italia. Lei gira con la scorta e non deve temere le gocce di sporcizia che schizzano dalla pozzanghera della barbarie e macchiano la vita quotidiana degli italiani con tanti piccoli episodi di inciviltá… i privilegiati della casta passano oltre!
(2) In pratica viviamo in un regime di dittatura “democratica” nel quale ció che pensano e vogliono i cittadini non é rispettato in quanto espressione della volontá popolare, bensí bollato con alterigia snobistica come sciocco populismo. A meno che, grazie ad un efficiente lavaggio del cervello, non coincida con quello delle lobby. In tal caso diventa degno di democratico rispetto e considerazione!
(3) Censis 19 marzo 2014 “Siamo il terzo contribuente netto dell’Ue, pur essendo al 12° posto per Pil pro-capite: nel 2012 versati 16,4 miliardi di euro e ricevuti indietro 10,7 miliardi, con un saldo negativo di 5,7 miliardi”. E mentre siamo costretti a riempirci di africani da mantenere, i nostri compatrioti bisognosi di assistenza sociale in Belgio vengono trattati nel modo che ci racconta il giornale svizzero Mattinonline “Le autorità belghe hanno infatti consegnato ben 2’712 decreti di espulsione a cittadini della comunità europea. Per il governo di Bruxelles questi stranieri rappresentano un onere eccessivo per il sistema sociale. Anche in questo caso, gli europei si dimostrano maestri nell’aggirare le leggi: anziché metterli sul primo volo per il paese natio, fanno semplicemente in modo di negare l’accesso a qualsiasi servizio, a partire dalla sanità o dall’istruzione. In poche parole, diventano veri e propri desaparecidos, alla faccia della libera circolazione tanto esaltata… Tra questi stranieri che il Belgio non vuole più accogliere, la stragrande maggioranza proviene da Romania e Bulgaria. Ma ci sono anche 265 italiani. Della serie, predicare bene, razzolare un po’ come gli pare…”. Quindi diamo all’Unione Europa miliardi di euro in piú di quelli che riceviamo, inoltre siamo obbligati a raccattare, mantenere e sopportare la presenza di tutti questi allogeni comunitari o meno che siano e allo stesso tempo ai nostri cittadini in difficoltá proprio nella nazione la cui capitale é Bruxelles viene negato un aiuto economico.

(4) Si trovano in Marocco quindi in un paese dove non vi sono emergenze di nessun tipo e pertanto la febbrile prepotenza con la quale pretendono di entrare calpestando la sovranitá nazionale spagnola violando una frontiera ben visibile e ostile alla loro presenza deve essere considerata un atto di guerra al quale giustamente la Spagna risponde usando le maniere forti. Che gli sparino! Ecco infatti ben raccontato in un articolo del Giornale del 04/05/2014 il lodevole atteggiamento del governo spagnolo che con encomiabile senso di responsabilitá non intende aprire le porte della sua Patria a una masnada di barbari invasori e che fa risaltare ancora di piú la pozza di letame politico che invece infesta la nostra Italia in mano a degli abietti mentecatti “In Italia come in Spagna, numeri che fanno paura. Fonti delle Intelligence di Spagna, Marocco e Mauritania hanno riferito al ministro dell’Interno spagnolo, Jorge Fernandez Daz, che vi sarebbero 80mila immigrati che dal Marocco e dalla Mauritania pronti a entrare in Europa attraverso Ceuta e Melilla. E proprio da lì, dall’enclave di Melilla il primo maggio, in ottocento hanno tentato di saltare le reti. Ci sono stati scontri durissimi con la Guardia Civil, diciotto i feriti. Molti gli arresti. In Spagna come in Italia è emergenza immigrati. A cambiare però sono le reazioni. In Italia i respingimenti non violenti ci sono costati la condanna a multe salate da parte dell’Europa. In Spagna invece regna la mano dura e violenta.
La Guardia Civil reagisce e risponde agli assalti sparando proiettili di gomma, e gas al peperoncino. Immediate le denunce delle organizzazioni non governative contro l’uso della forza. Il governo non solo rimbalza le critiche ma fa di più: difende le scelte. Il ministro dell’Interno ha rivendicato l’uso del gas al peperoncino, i proiettili di gomma. Il delegato del governo di Melilla gli fa eco e parla dell’«aggressività dei clandestini». La Spagna non è l’Italia e i muri di contenimento vengono difesi con la forza. Assalti e respingimenti brutali. Barriere, proiettili di gomma, gas lacrimogeni.”.
Evidenzio qui a parte “A cambiare però sono le reazioni. In Italia i respingimenti non violenti ci sono costati la condanna a multe salate da parte dell’Europa. In Spagna invece regna la mano dura e violenta”. E allora Finoccharo, perché non mi prendi loro come esempio?



   

 

 

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