Islam, Tunisia: Mufti contrario a riconoscimento di associazioni LGTB

 

Critiche da parte del Mufti della Repubblica tunisina, Hamda Sad, a proposito del riconoscimento della prima associazione a tutela dei diritti della comunita LGTB in Tunisia. Secondo un comunicato del Mufti, Shams infatti si occuperebbe della promozione di una pericoloso deviazione dei valori e della natura umana’‘ considerando pertanto l’associazione in questione come un pericolo per i valori dell’Islam e per i principi della società tunisina, caratterizzata per la sua moderazione e la sua esclusione di comportamenti devianti.

Il Mufti pertanto fa appello alle autorità competenti a rivedere l’autorizzazione dell’associazione che rappresenterebbe una minaccia alle generazioni future attraverso la promozione di comportamenti aberranti e perversi. Scopo ultimo delle associazioni a difesa dei diritti delle minoranze sessuali in Tunisia è l’abolizione dell’art. 230 del codice penale tunisino che recita testualmente: ”l’atto omosessuale maschile (liwat) e femminile (mousahaqa) è punito con la reclusione fino a tre anni”. (ANSA)



   

 

 

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