38 profughi in una villa del ’700, proprietario lo apprende dai giornali

Udine, villa storica espropriata per ospitare profughi
Il proprietario del bene risalente al Seicento ha appreso la notizia dai giornali locali: l’altro erede avrebbe fatto un accordo con la Croce Rossa per l’accoglienza degli immigrati

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Una vecchia storia di eredità si innesta nel dramma dei profughi che sbarcano in Italia. Il prefetto di Udine ha autorizzato che 38 immigrati fossero ospitati in una villa secentesca friulana, ornati con statue e stucchi centenari.. Il proprietario apprende la notizia dai giornali locali e, tramite un legale, chiede l’annullamento dell’atto, perché la storica dimora, trasformata in residence di lusso, non può diventare un albergo. Dietro tutto ci sarebbe l’accordo tra la Croce Rossa del posto e uno degli eredi della villa, che risulta indivisa

Il conte Francesco Lovaria, contrario al provvedimento del prefetto ma che si dichiara vicino al dramma dei profughi, ha trasformato l’immobile in questione, Villa Lovaria, tutelata dalla Soprintendenza, a Pavia di Udine, in una residenza di lusso con quattro appartamenti e un ristorante.

La villa, dunque, non sarebbe attrezzata per essere un albergo e nulla si sa della sorte dei 38 profughi in arrivo. In tutto ciò si innesta la vicenda dell’eredità indivisa e dell’accordo con la Croce Rossa locale stipulato con l’altro erede, un discendente della famiglia Viscovich.



   

 

 

1 Commento per “38 profughi in una villa del ’700, proprietario lo apprende dai giornali”

  1. Ma stiamo scherzando o sono usciti di testa le Autorità e una vera indecenza e follia quello che ho letto una villa del SEICENTO con affreschi, ma che fa anche la Croce Rossa, e allucinante quello che sta succedendo per colpa di Incapaci, Signori stiamo parlando di una villa del seicento non di un appartamento questi come entrano distruggeranno tutto, sono proprio schifato da questa assurda notizia, mi vergogno di essere Italiano, se potrebbero tornare i nostri nonni e bisnonni che oggi è il centenario della prima Guerra Mondiale vi am…………o come serpi.

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