Yara, criminologo: si tenta di convincere l’opinione pubblica che Bossetti sia colpevole

 

Basta all’operazione di linciaggio nei confronti di Massimo Bossetti. A chiederlo è Ezio Denti, criminologo investigativo parte del pool difensivo del 44enne muratore in carcere dal 16 giugno scorso con l’accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio. La diffusione di un nuovo file audio, – una conversazione intercettata tra l’imputato e la moglie in cui l’uomo in carcere millanta di avere un tumore -, fa scattare la controffensiva della difesa che parla di una “bugia probabilmente pesante, ma certamente insufficiente a fare di un uomo un assassino, né tantomeno idonea a mettere in luce una presunta disonestà nelle dichiarazioni agli inquirenti”.

Una notizia “che – sottolinea il criminologo investigativo Denti – porta con sé l’amara sensazione di un tentativo di demolire, ad ogni costo, la figura e la credibilità di un imputato. La bugia della quale Bossetti parla con sua moglie nell’intercettazione diffusa, non prima di essere adeguatamente ‘tagliata’ ad arte era già stata dallo stesso limpidamente dichiarata agli inquirenti nell’interrogatorio dell’8 luglio, al quale Bossetti si era sottoposto di sua volontà”.

Per l’esperto che fa parte del pool difensivo dell’imputato accusato dell’omicidio di Yara gambirasio “Se è palese la scarsa pregnanza dell’elemento e palmare l’assenza di qualsivoglia interesse pubblico sotteso, non meno chiaro è ormai il fatto che questo stillicidio di informazioni inutili abbia come finalità primaria quella di ingenerare nell’opinione pubblica la convinzione che l’imputato sia colpevole nonostante il ‘ragionevole dubbio’, nel caso di specie, evidente”.

Adnkronos



   

 

 

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