Distrutte le antiche statue di Hatra, ultimo sfregio dell’Isis “Schiacciare gli idoli”

 

Lo Stato Islamico torna a far scempio del patrimonio culturale iracheno. Gli jihadisti hanno diffuso un video in cui i loro miliziani distruggono con colpi di piccone e raffiche di kalashnikov le statue e i bassorilievi dell’antica citta’ di Hatra, patrimonio mondiale dell’Unesco. A riferirlo e’ il quotidiano IbTimes.

Il filmato, dal significativo titolo “Schiacciare gli idoli”, dura sette minuti e si apre con una panoramica sul sito archeologico nel governatorato di Ninive, 290 chilometri a nord ovest di Baghdad. Quindi diversi miliziani – dopo aver pronunciato alcune parole in arabo all’indirizzo della telecamera – si accaniscono contro i preziosi artefatti. Uno abbatte una statua a colpi di piccone; altri aprono il fuoco coi kalashnikov o utilizzano mazze da fabbri contro le maschere sulle mura della citta’.

hatra

Hatra, 80 chilometri a sud di Mosul, venne fondata dalla dinastia seleucide durante il III secolo avanti Cristo e fiori’ come centro commerciale e religioso sotto l’impero dei Parti. In seguito la citta’, divenuta capitale del primo regno arabo, resistette ai ripetuti attacchi dell’impero romano, respingendo l’assedio di Traiano e di Settimio Severo.
Nel 240 cadde per mano delle truppe persiane della dinastia sasanide.

Non e’ la prima volta che la furia iconoclasta dell’Isis si abbatte sul patrimonio archeologico e artistico dell’Iraq. I miliziani si erano gia’ accaniti contro l’antica capitale assira Nimrud e, in un video diffuso a febbraio, avevano distrutto i manufatti e le statue del museo di Mosul. Queste ultime, fortunatamente, si erano rivelate semplici copie.
Hatra, 80 chilometri a sud di Mosul, venne fondata dalla dinastia seleucide durante il III secolo avanti Cristo e fiori’ come centro commerciale e religioso sotto l’impero dei Parti.
In seguito la citta’, divenuta capitale del primo regno arabo, resistette ai ripetuti attacchi dell’impero romano, respingendo l’assedio di Traiano e di Settimio Severo. Nel 240 cadde per mano delle truppe persiane della dinastia sasanide. (AGI) .

 



   

 

 

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