Mestre: ancora risse e botte da orbi tra africani. Residenti “così non si puo’ vivere”

rissa

 

Rissa in via Monte San Michele stazione di Mestre.  “Così non si può vivere, non si può andare avanti. Il Comune faccia qualcosa”. A parlare è uno che l’area della stazione di Mestre l’ha frequentata giorno dopo giorno. Per anni. E’ stufo di ciò che è costretto a vedere, di ciò che è costretto a sopportare. Come lui altri commercianti e mestrini che vogliono alzare per l’ennesima volta la voce per chiedere maggiori tutele, anche solo per uscire e attraversare la strada.

Qui il filmato della rissa >>>>>

Perché può anche accadere di ritrovarsi nel bel mezzo di una rissa tra una decina di cittadini nordafricani i quali, per chissà quale motivo, nel tardo pomeriggio di lunedì se la sono presa con un loro compare. Prendendolo a calci e pugni sul marciapiede in via Monte San Michele, a due passi dalla stazione ferroviaria. Uno dei punti più trafficati e frequentati della città. Le auto si fermano, una passante si mette a urlare di paura.

“Sono scene incredibili, noi siamo disgustati per la situazione che si è venuta a creare – sottolinea il residente – prima uno dei litiganti ha spaccato una bottiglia di vetro in testa a un altro, poi c’è chi ha preso la bicicletta per lanciarla addosso ai rivali. Ma è la normalità: queste cose accadono a ogni ora del giorno. Mi hanno rotto una vetrata per colpa della loro furia lunedì. Uno schifo”.

L’allarme viene lanciato verso le 18, quando scoppia la violenza di fronte all'”African Asian Market”, oggetto di diversi controlli dei carabinieri nei giorni scorsi. Un giovane di colore viene preso a calci e pugni. Soccombe. Ma prima dell’arrivo delle volanti della polizia tutti scappano, senza lasciare tracce. Lui riesce a divincolarsi e scappare, gli altri gli vanno dietro.

Ora, però, ci sono diversi elementi per arrivare una volta per tutte alla loro identificazione: “E’ impressionante – continua il residente – bevono già dalla mattina, si ubriacano e poi perdono il controllo. E siamo in centro città. Potrebbe finire in mezzo anche chi non c’entra niente. Non possiamo avere paura di uscire fuori di casa o dai negozi. Questi – conclude – quando iniziano con le sassaiole e magari si mettono i caschi incutono veramente terrore”.

veneziatoday.it

 



   

 

 

1 Commento per “Mestre: ancora risse e botte da orbi tra africani. Residenti “così non si puo’ vivere””

  1. QUESTII EXTRACOMUNITARI – CLANDESTINI – DEVONO AVER VISTO IL FILM FRA TOTO’ (CON VARI FIGLI) E GINO CERVI “PROPRIETARIO DI UNA FABBRICA”-)
    TOTO’ STAVA SEDUTO SOPRA LA BALAUSATRA DI UN PONTE SOTTO UN FIUME (FORSE IL PO’) PASSA GINO CERVI CREDE CHE SI BUTTI NEL FIUME – PER ANNEGARE. , LO PRENDE PER LA GIACCA. (((UN ALTRO PRIMA GLI AVEVA DATO UNA SPINTA)))
    A NORME DI QUESTO E DI QUEST’ALTRO – TOTO’ , NE TRAE PROFITTO, IL “SALVATORE” SI DEVE ACCOLLARE TUTTE LE SEPESE PER IL MANTENIMENTO LUI ED I FIGLI ECC…
    A ME MI PARE CHE IN QUESTO MODO SI STANNO COMPORTANDO TUTTI I CLANDESTINI.!!!

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