“Gestione fallimentare. Ora basta. Cosa aspettate per farvi da parte?”

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20 dic – “Ora basta. E’ con questo slogan che poco più di un mese fa abbiamo chiesto a gran voce le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco di Roma. Dalle elezioni comunali capitoline può ripartire quella riscossa, quel riscatto del popolo italiano, quel sentimento patriottico, sociale e popolare in grado, nel futuro, di defenestrare anche Renzi e il suo Governo tecnocratico che non ha nulla di diverso dai predecessori Governi Letta e Monti”, è quanto dichiara in una nota Valerio Benito Limido Presidente di Primavera Nazionale.

“Quello che sta accadendo in questi ultimi giorni nella Capitale d’Italia è surreale e ha dei risvolti anche nella politica nazionale. Una guerra tutta interna al Partito Democratico che vede coinvolti il Premier Renzi, il Sindaco Marino e pezzi storici dei democrat come Rosy Bindi. Da una parte, Renzi che oggi difende Marino dopo che per mesi ha avuto la tentazione di silurarlo, dall’altra Rosy Bindi che attacca il primo cittadino affermando che anche la sua giunta ha avuto rapporti con la mafia.

Renzi cerca di salvare la poltrona del sindaco perché sa benissimo che dalle eventuali elezioni capitoline potrebbe nascere quella riscossa anti-renziana, stile Marine Le Pen francese che travolgerebbe, prima o poi, anche lo scenario nazionale.

La Bindi, di contro, attaccando il sindaco per le evidenti collusioni della sua giunta nelle indagini, sferra l’ennesimo siluro a Renzi manifestando così una sempre più insanabile guerra fratricida all’interno del PD”. “Roma e l’Italia”, continua Limido, “non possono certamente rimanere paralizzate dai mali interni del Partito Democratico che attualmente le governa entrambe. La Capitale, grazie ad un’inqualificabile gestione fallimentare, la peggiore che la Città Eterna ricordi, è ormai fuori controllo e allo sbando: rom ed extracomunitari dappertutto, far west nelle metropolitane, spaccio, paura per le strade, furti, fumi tossici dai campi rom, prostituzione, occupazioni abusive, strade distrutte, quartieri senza infrastrutture, continui allagamenti.

L’Italia, nella quale allo stesso tempo vi sono troppe realtà locali che soffrono la medesima situazione dell’Urbe, vive il periodo più buio della sua storia, una crisi economica peggiore di quella del 1929, una disoccupazione record con il 46% dei giovani senza lavoro, mancanza di concrete progettualità tali da poterla rilanciare in Europa e nel mondo”.

“Cosa aspettate Marino e Renzi per farvi da parte?”, conclude Limido. “Non ve lo chiede sicuramente quest’Europa con voi collusa del rigore e della tecnocrazia, ve lo chiedono i Romani, ve lo chiedono gli Italiani”.



   

 

 

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