La Troika si accanisce contro la Grecia, colloqui a punto di rottura

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3 DIC – I colloqui tra il governo di Atene e la troika (Fmi, Ue e Bce) sembrano essere arrivati ad un punto di rottura. Infatti questa mattina, pochi minuti dopo le 06:00 locali in Grecia (le 05:00 in Italia), la troika ha inviato via e-mail la replica alle proposte che il governo greco a sua volta aveva inviato ai rappresentanti dei creditori internazionali del Paese in risposta alle condizioni poste da loro per la ripresa dei controlli sull’andamento del programma di risanamento dell’economia nazionale.

Secondo le prime informazioni di stampa, i rappresentanti della troika non sembrano soddisfatti dalle proposte del governo e non fanno alcun riferimento al loro ritorno ad Atene.

Insistono invece sulla stessa linea seguita sinora, adoperando ogni pretesto ed esprimendo riserve circa l’efficacia delle misure proposte dal governo di Atene. Secondo i media, la troika continua a chiedere delucidazioni su questioni che sono state più volte date in modo esauriente dallo stesso ministro delle Finanze, Gikas Hardouvelis, mentre pretende nuovi disegni di legge su varie questioni, tra cui modifiche del sistema previdenziale che non avranno mai il sostegno dei deputati della maggioranza governativa. Ora il governo si metterà al lavoro per studiare le controproposte alle pretese della troika. Intanto ieri sera – prima dell’arrivo della risposta della troika – si è avuto un primo assaggio di quello che seguirà. Il premier Antonis Samaras, parlando ad un convegno della Camera di Commercio greco-americana, ha detto che il suo governo “è pronto ad un accordo con la troika, ma nessuno accetterà mai pressioni irragionevoli e ingiustificate”.(ANSAmed).

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Per me era come assistere ad una carneficina a causa di persone che stavano dicendo: la crisi in Grecia, chi è esposto in Grecia?… Gli europei arrivarono a quell’incontro dicendo: ‘Daremo ai greci una lezione. Sono veramente terribili. Ci hanno mentito. Hanno succhiato e si sono approfittati della situazione e li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro. Ma la principale cosa che ricordo aver detto a queste persone è stato: ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”.


   

 

 

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