Canone Rai nella bolletta elettrica, ecco come e quanto pagheremo

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21 nov – Ci siamo. Ancora poche settimane e poi la riforma del Canone Rai vedrà la luce. E non è un gioco di parole visto che una delle tasse più odiate dagli italiani sarà inserita all’interno della bolletta per l’elettricità. O, comunque, sarà legata a una qualsiasi utenza domestica. La riforma è pronta per essere inserita nella legge di Stabilità e, promettono dal ministero dell’Economia, il canone “sarà modulato in base al reddito”.

Ma come funzionerà, praticamente, il tutto? Stando a quanto spiegato dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando, l’intenzione è quella di trasferire direttamente in bolletta il pagamento del canone. Una stretta, quindi, per risolvere alla radice il problema dell’evasione. Pagheremo tutti, quindi, ma – si spera – pagheremo tutti meno. La cifra che circola è sempre quella: 80 euro. In meno, stavolta.

Meno soldi, quindi, ma sicuri e che garantirebbero un gettito maggiore che servirebbe – secondo le intenzioni – a finanziare le emittenti locali. “Le tv locali” ha spiegato il viceministro Morandi in Commissione – sono in una situazione tale per cui hanno dovuto mettere in cassa integrazione una parte enorme dei dipendenti, sono in una situazione di disagio drammatico”.

L’idea di base, quindi, è una riforma strutturale che metterebbe fine alle polemiche che, ogni anno, si susseguono sul fronte canone. Il problema, però, ora si fa giuridico e lo ha spiegato perfettamente l’Istituto Bruno Leoni che, con un intervento molto polemico su Italia Oggi, ha bollato l’inserimento della tassa Rai in bolletta come “una forma di prestazione patrimoniale nascosta”.

Se il ‘vecchio’ canone era bollato come “un’imposta anacronistica e ingiustificabile rispetto all’evoluzione delle telecomunicazioni”, quello ‘nuovo’ sarebbe addirittura un “mostro giuridico”. Ecco perché:

Da tariffa per la fruizione di un servizio pubblico in regime di monopoli il canone Rai è diventato una vera e propria imposta pagata sulla base della presuzione di un televisore“.

In pratica, oggi il canone si paga indipendentemente dal fatto che il televisore venga usato o meno per guardare i programmi di viale Mazzini. Ma con la riforma, agganciando il canone all’utenza elettrica, si trasformerebbe il tutto in “un’imposta nascosta all’interno di una tariffa che è il corrispettivo di un servizio che con la programmazione della Rai non c’entra nulla“. Da qui la definizione di una “forma di prestazione patrimoniale nascosta”. Altro problema: “nascondendo” il canone in bolletta sarebbe praticamente impossibile, per il contribuente, “capire quale sia la somma pagata a titolo di canone Rai e quale pagata per il consumo di elettricità”.

today.it  – Daniele Nalbone



   

 

 

4 Commenti per “Canone Rai nella bolletta elettrica, ecco come e quanto pagheremo”

  1. Se si avranno più utenze anche nell’ambito della stessa famiglia (residenza casa in affitto per motivi di lavoro o studio(studenti con casa in affitto intestata ai genitori e bolletta a loro intestata o altro) contratto elettrico per casa vacanze la famiglia paghera due o tre canoni mentre ora ne paga uno…Assurdo…Anche perchè ormai molti vedono saltuariamente la RAI..E’ un attacco alla RAI perchè crea ostilità e disaffezione..Becchino gli evasori attraverso il codice fiscale del capo famiglia (Hanno le denunce dei redditi)e non attraverso le bollette elettriche…

  2. Il fatto che di una imposta l’utente non possa sapere l’effettivo importo, perché nascosto e camuffato è deterrente…. Ma è legale? E’ come se io vado a fare un lavoro e detraggo direttamente il compenso dal conto corrente senza che chi lo ha richiesto possa venire a sapere quanto il servizio gli sia costato!!! In più il mio lavoro costa tot a quello e tot a quell’altro perchè io so in realtà quanto hanno in banca!! Quindi anche se il mio servizio è scadente quello che lavora ( perchè ormai i ricchi sono solo i lavoratori!) dovrà pagare il triplo ( nella migliore delle ipotesi)!! Ma è meglio non farlo sapere altrimenti qualcuno potrebbe arrabbiarsi!! Ma stiamo scherzando?? E questo dovrebbe essere il modo in cui il governo si impegna a rispettare la trasparenza dell’amministrazione pubblica? Vergogna

  3. ammesso che la v non l’accendo pago lo stesso? è assurdo

  4. x me e giusto pagare meno e tutti, ma io che pago da 30anni avrò la stesso trattamento di chi e estato sempre evasore con il canone ?

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