Stress test: “11 banche UE a rischio, tre sono italiane”

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22 ott. – Undici banche di sei Paesi europei, tra cui tre italiane, potrebbero non aver superato gli stress test della Bce che saranno diffusi domenica prossima. Lo ha scritto l’agenzia spagnola Efe, citando fonti finanziarie anonime e precisando che si tratta di dati preliminari che potrebbero essere rivisti.

Tra gli istituti a rischio ci sarebbero 3 banche greche, 3 italiane, 2 austriache, una di Cipro, una belga e una portoghese. Tuttavia stamane, in risposta alle anticipazioni, la Bce ha precisato che “nessun risultato finale e’ stato inviato alle banche coinvolte” e che fino a domenica 26 ottobre qualsiasi rivelazione dei media in questo senso va considerata “altamente speculativa”.

“Il comprehensive assessment – si legge in una nota dell’Eurotower – che consiste nell’asset quality review e negli stress test sui bilanci delle banche, non e’ ancora stato completato. Nessun risultato finale e’ stato inviato alle banche coinvolte. I risultati non saranno ultimati finche’ non saranno considerati da Consiglio dei Governatori della Bce di domenica 26 ottobre, dopo il quale sara’ pubblicato. Fino ad allora, qualsiasi rapporto dei media sull’esito dei test sara’ per sua natura altamente speculativo”.

Nel pomeriggio Fitch ha diffuso una nota in cui si afferma che alcune banche italiane rischiano di non superare gli stress test a causa dei rischi al ribasso legati alle sofferenze, alla redditivita’ e all’andamento dell’economia nazionale. Sono invece migliorate le prospettive per le banche spagnole di medie dimensioni da un punto di vista aggregato, laddove quelle delle italiane “restano difficili”. Fitch spiega che “le banche spagnole hanno fatto progressi in campo di capitale, soprattutto quelle che hanno ricevuto sostegno pubblico, e hanno fatto buoni progressi con la ristrutturazione”.

Le italiane “hanno altresi’ rafforzato il capitale ma non abbastanza da compensare un ulteriore indebolimento della qualita’ degli asset: le sofferenze sono a livelli record ed e’ probabile crescano ancora con un’economia che continua a contrarsi, sebbene a un ritmo minore”. Fitch prevede infatti che l’economia italiana “si contragga marginalmente nel 2014 e cresca solo modestamente nel 2015″, laddove l’economia spagnola “ha iniziato a riprendersi dopo una lunga recessione e consolidera’ la sua crescita nel 2015”.

Per JP Morgan, Banca Monte dei Paschi di Siena superera’ gli stress test della Bce e, nella peggiore delle ipotesi, evidenziera’ un deficit di capitale di circa 200 milioni di euro, vale a dire “meno del 5% della sua capitalizzazione di Borsa”. E’ lo scenario tracciato in un report. L’altro istituto italiano sotto osservazione per Jp Morgan e’ Carige che – si legge nel documento, datato 20 ottobre e reso noto oggi – “potrebbe essere costretta ad aumentare il capitale di almeno 400 milioni di euro” e, se cosi’ fosse, rischierebbe di pagare un “limitato appetito” da parte degli investitori dal momento che per la banca sarebbe la seconda ricapitalizzazione in un anno. agi



   

 

 

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