Fanno infibulare due figlie, coppia di nigeriani AI DOMICILIARI

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7 ago 2014 – Arrestati ieri dai carabinieri del Comando provinciale di Perugia due coniugi nigeriani, residenti nella provincia, per aver sottoposto due figlie minori ad un intervento di infibulazione, che come e’ noto consiste in una mutilazione degli organi genitali.

I coniugi, finiti ai domiciliari, sono accusati, in concorso, di lesioni personale aggravate. In Italia la Legge 9.1.2006, n. 7 ha introdotto l’art. 583 bis specifico per la pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili, prevedendo, per chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili, la reclusione da quattro a dodici anni.

Le indagini dei carabinieri continuano con il massimo impegno al fine di giungere a chi materialmente ha eseguito la pratica anche se, verosimilmente, dai primi accertamenti il fatto potrebbe essere avvenuto fuori dal territorio nazionale. Questo non ha influito sulle decisioni del giudice per le indagini preliminari, perche’ quand’anche il reato fosse stato commesso all’estero e’ stato comunque realizzato in danno di cittadini stranieri nati e residenti in Italia.



   

 

 

1 Commento per “Fanno infibulare due figlie, coppia di nigeriani AI DOMICILIARI”

  1. Altro che integrazioni, questa gente porta le loro pratiche barbare sul nostro territorio. Cosa direbbero i nostri avi se potessero vedere lo scempio che stanno facendo di quello che era una volta “il bel paese”?

Commenti chiusi

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